Canon EOS 5D Anteprima
di Gianni Viviani
Ieri a Milano Canon ha presentato in pompa magna alla stampa italiana la "collezione autunno/inverno 2005" delle sue nuove macchine fotografiche digitali e stampanti. La regina della festa? Certamente la nuova reflex digitale professionale, la Canon EOS 5D.

E allora, direte voi, com'è? Beh, fa la sua bella figura. Sul piano del design poco di nuovo, in quanto la macchina ha mutuato, più o meno l'aspetto della EOS 20D, se escludiamo il flash incorporato che qui non c'è e sull'altra invece si. E' una reflex digitale di qualità, dal corpo compatto - e questo è uno dei suoi pregi - leggermente più largo rispetto a quello della 20D che già si impugna più che bene anche avendo le mani grandi.

Niente a che vedere con i corpi macchina imponenti delle prime della classe di Canon, la EOS-1DS Mark II e la EOS-1D Mark II (o la nuova Mark II N). Queste però - al contrario della EOS 5D - offrono un corpo sigillato contro le intemperie e perciò insensibile all'umidità.
A chi può interessare la nuova Canon 5D? Ai fotoamatori con un ricco portafoglio e a quei fotografi professionisti attratti dal digitale ma impossibilitati, o non ancora pronti, a investire la cifra che occorre per portarsi a casa una delle ammiraglie.
Può interessare la EOS 5D anche a quanti hanno acquistato la 20D? Si e no, specie se hanno investito dei quattrini nelle ottiche Canon EF-S (la 5D accetta ottiche Canon EF). Perché, lo ricordiamo, la EOS 5D ha un sensore da 12,8 megapixel in formato pellicola (misura 35,8 x 23,9 mm) e quindi un fattore di conversione per le ottiche pari a circa 1:1, mentre per la 20D il fattore è 1:1,6. In soldoni: un 50 mm sulla nuova macchina resta un 50 mm mentre sulla 20D si comporta come un 80 mm.
{mospagebreak title=2. Sensore Full Frame e Fattore di Conversione}
Chi adopera spesso i lunghi tele apprezza un alto fattore di conversione, che gli consente di andare in giro con un'ottica piccola, maneggevole e più economica, che ha un potere di riproduzione pari a quello di un'ottica di maggiori dimensioni e prezzo montata su una fotocamera digitale con sensore "full frame" (formato pellicola).

Per far funzionare a dovere un sensore così grande i progettisti Canon hanno dovuto aumentare le dimensioni dello specchio e, di conseguenza, anche del pentaprisma. Così la 5D è leggermente più alta della 20D.
Un bel salto di qualità rispetto alla 20D la presenza, sulla nuova Canon, di un mirino grande, luminoso e non molto diverso da quello montato sulle ammiraglie. Si inquadra e si mette a fuoco più facilmente.
Il sistema autofocus della EOS-5D lavora con 9 punti visibili e altri 6 punti invisibili che intervengono solo in modalità AI Servo con un soggetto in movimento.
Abbinata al nuovo Battery Grip Canon BG-E4 la macchina guadagna in autonomia ma perde, ovviamente, in portabilità, avvicinandosi così, per dimensioni, alle ammiraglie.
Per quanto siamo riusciti a testare nel chiuso di una stanza, il display montato sulla EOS 5D è più leggibile rispetto a quello della 20D ( peraltro migliore di quello della 350D).

Sul piano della velocità la 20D offre raffiche con un maggior numero di fotogrammi al secondo (5 contro 3) ma la 5D ha dalla sua un buffer di memoria più capiente e perciò riesce a catturare, senza attese, fino a 60 foto in formato JPEG o 17 in RAW.
Allora, quale scegliere? Non sappiamo ancora quale sarà lo "street price" (il prezzo effettivo nei negozi e on line) della 5D, certo è che tra quello e i circa 1400 euro a cui si può trovare oggi una 20D ci saranno più o meno 2000 euro (il prezzo ufficiale è 3490 euro). Un bel salto, anche con gli euro che valgono ogni giorno di meno.
Puntare sulla qualità o su una spesa oculata che consente di portare a casa anche un' bello zoom professionale? Questione di esigenze, portafoglio e gusti personali.
Due parole anche sul nuovo zoom Canon 24 - 105 serie L. Ci è sembrato ben bilanciato sulla 5D; sembrano già... una coppia affiatata.
