Sony DSC-R1 Cyber-shot: 10 megapixel

fotocamere sony







La Sony Cyber-shot DSC-R1 come la 828 e, forse, molto meglio. E' questo il primo pensiero guardando le immagini e leggendo il testo della cartella stampa. Il corpo macchina appare solido, realizzato con materiali di qualità e senza risparmi (così come è stato per la Sony 828, splendida macchina per certi versi, penalizzata da un eccessivo disturbo e dalla impossibilità di fotografare in RAW).

sony cyber-shot DSC-r1

L'ergonomia è garantita da una larghezza importante del corpo e dalla presenza di una impugnatura degna di un fotografo che ama "sentire la macchina in mano" per potersi dedicare senza preoccupazione all'inquadratura.
La macchina è attesa per novembre a un prezzo che, per il mercato americano, è stato fissato in 999 dollari.

Anche lo zoom ha dimensioni importanti e un diametro dell'ottica che non si può non notare (supporta lenti di conversione e filtri con diametro 67 mm).

Diciamo subito che la Sony DSC-R1 non è una focamera qualunque, bensì - almeno sulla carta - una tra le nuove compatte più interessanti. Questo per quanto detto all'inizio e per tante altre ragioni che andiamo ora a esaminare da vicino.

cyber-shot dsc-r1 back

Il cuore della macchina è un nuovo sensore CMOS da 10 milioni di pixel (10,3 megapixel - immagini da 3888 x 2592 pixel) e in formato APS-C: 21,5 x 14,4 mm. Dimensioni molto simili a quelle dei sensori montati sulle reflex digitali "economiche" e non solo.

Un vantaggio, rispetto alle reflex, è il fatto che con la R1 si può utilizzare il display LCD non solo per rivedere le immagini ma anche per inquadrare la scena.
Il display montato su questa macchina è da 2", può essere ruotato a piacere e può persino trasformarsi in una sorta di mirino a pozzetto che consente al fotografo di inquadrare guardando dall'alto in basso (come accade con una classica Hasselblad, per intenderci).

Oltre al display c'è anche il mirino elettronico - da 234.000 pixel - per l'inquadratura.

sony r1 alto

Lo zoom Carl Zeiss Vario Sonnar T equivale, sul formato pellicola, a un 24 - 120 mm; l'apertura è f: 2,8-4,8. Dispone di due anelli seri per la regolazione, rispettivamente, del range dello zoom e della messa a fuoco manuale.

le funzioni più interessanti della Sony R1:

- pieno supporto al formato RAW
- impostazione sensibilità tra 160 e 3200 ISO
- pieno controllo manuale
- Advanced Gradation Control System: interviene sulle foto con forte contrasto ottimizzando l'immagine
- possibilità di scegliere tra tre spazi colore: Adobe RGB, sRGB, Vivid sRGB
- AF Assist Lamp

La macchina dispone di una porta USB 2.0 per le connessioni ed ha il supporto PictBridge per la stampa diretta delle foto digitali.
La batteria Sony MP-FM 50 consente  un'autonomia di circa 500 scatti.

La Cyber-sot DSC-R1 non offre la possibilità di riprendere video, oltre alle foto, ma, francamente, la cosa non ci dispiace affatto perché è evidente che la macchina è stata progettato come strumento fotografico di livello superiore ed è bene che non sia stato infagottato con inutili lustrini. Macchine digitali tuttofare ce ne sono in abbondanza per chi desidera quel tipo di prodotto, oppure ci sono tante splendide videocamere...

Per la registrazione delle immagini c'è uno slot che accetta memorie sia di tipo Memory Stick Pro sia CompactFlash Type II.

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