• Dphoto RSS
  • Dphoto.it Facebook

Prova Panasonic DMC-FZ30 Test





di Gianni Viviani


Non è che siamo dei maniaci delle confezioni, ma aprire quella della Panasonic DMC-FZ30 in prova dà una certa soddisfazione, tanto è ben fatta. Dentro poi c'è di meglio: una macchina fotografica digitale compatta dal corpo simil reflex, con un CCD da 8 megapixel, un maxi zoom con il quale si può fotografare tanto  il panorama quanto il falco che dorme sull'abete, il display ruotabile e un "accessorio" che, a nostro avviso, dovrebbe diventare standard su tutte le compatte, lo stabilizzatore d'immagine.

Basta tenerla in mano per qualche minuto la Panasonic FZ30 per capire perché è in testa alla lista dei desideri degli appassionati di fotografia sportiva e naturalistica. E non solo, perché la FZ30 ben si presta anche quale fotocamera da viaggio, se si ama il reportage e non si ha paura di portarsi qualche centinaia di grammi appresso.

Ma come va la macchina? Produce le immagini di qualità che dalle specifiche tecniche uno si aspetterebbe? Andiamo con ordine.

dmc_fz30 intro

Cosa c'è nella scatola:

- Panasonic DMC-FZ30: CCD da 8 megapixel
- un robusto paraluce
- cinghia
- scheda di memoria Secure Digital da 32 MB
- batteria ricaricabile agli ioni di litio CGR-S006A
- caricabatteria
- tappo copriobiettivo
- cavo USB
- cavo A/V
- manuale stampato    
- CD-ROM con i driver e i software ArcSoft e Lumix Simple Viewer


{mospagebreak title=2. Il Corpo Macchina}



Panasonic FZ30: Corpo Macchina - Offerta in nero e in argento la Panasonic FZ30 è una compatta ben costruita, dall'aspetto solido, che nulla ha da invidiare, sotto questo profilo, alle reflex digitali economiche. La costruzione non è paragonabile a quella della Sony 828 (o della nuova R1) ma il mix di plastica-metallo è riuscito e accoppiato a una ergonomia efficiente. Ci sono centimetri a sufficienza in larghezza per impugnare come si deve la macchina e anche i comandi sono disposti a dovere. Si trova tutto e senza fare fatica.

panasonic fz30 dorso

Rispetto a due tra le concorrenti più agguerrite, la Canon PowerShot S2 IS e la Sony Cyber-shot DSC-H1, la FZ30 ha parecchi grammi in più: 674 grammi contro i 400 della Canon e i 438 della Sony. Per chi cerca la leggerezza a tutti i costi questo può essere un problema; non lo è al contrario per quanti amano tenere in mano una macchina robusta e ben bilanciata.

Sul frontale della macchina non si può non notare quel popo' di zoom Leica DC Vario Elmarit (ne parliamo più avanti). Sopra la lente c'è il flash integrato, con apertura manuale. La sua potenza è già sufficiente per tante situazioni, ma se si vuole di più si può utilizzare la slitta per un flash aggiuntivo, ad esempio il Panasonic's DMW-FL28 (il flash esterno però non supporta il sistema TTL, si deve agire sulle regolazioni manualmente).
Sopra la scritta Panasonic si scorge la lampada che assiste il sistema autofocus negli scatti con luce scarsa.
La rotella in testa al corpo macchina imposta la modalità di scatto: manuale, priorità tempi, priorità diaframmi, auto, program, scena (una dozzina di impostazioni predeterminate).

Accanto troviamo i pulsanti on/off, stabilizzatore e quello per gli scatti a raffica regolabile su 3 posizioni, high, low e infinite.

panasonic fz30 display

Osservandola dal profilo sinistro la Panasonic FZ30 mette in mostra gli anelli gommati sullo zoom: uno controlla la messa a fuoco (quando si usa l'impostazione manuale), l'altro - con meccanismo meccanico - l'escursione dello zoom. Eccellente!
Autofocus, macro e fuoco manuale si impostano con un unica levetta su questo lato della macchina.

{mospagebreak title=3. Display, Zoom, Stabilizzatore}


Sul dorso macchina campeggia il display LCD, progettato con cura: 235.000 pixel, ruotabile di 180 gradi e inclinabile in alto e in basso. L'unico appunto che gli si può muovere è che non è articolato nei movimenti come altri display della concorrenza.
Un display che si vede anche quando la luce è scarsa, così come il mirino elettronico, anch'esso da 235.000 pixel. Il mirino funziona onestamente ma, come abbiamo più volte sottolineato, non è paragonabile pre qualità di lettura al mirino di una reflex.

Sulla destra del display il pulsante per il blocco AE e quelli per il switch tra mirino e display, per richiamare il menu e per cancellare l'immagine.
Ancora più a destra i comandi rapidi per l'autoscatto, la regolazione del flash e altro ancora.

Il fondo del dorso macchina ospita l'alloggio per la batteria e l'attacco per il cavalletto, perfettamente centrato sull'asse dell'ottica.

Panasonic FZ30 - Lo Zoom

Per la Panasonic FZ30 Leica ha progettato questo nuovo DC Vario-Elmarit con ingrandimento 12 X - sul formato 35 mm equivale a un 35 - 420 mm con apertura f: 2,8 - 3,7. Qualcosa in meno rispetto allo zoom montato sulla precedente FZ20, che aveva un'apertura di 2,8 su tutto il range.
Lo zoom non si estende rispetto al corpo macchina, tutti i movimenti sono interni. Per montare gli accessori (diametro di 55 mm) non occorre alcun anello adattatore.

zoom leica panasonic fz30

E' un'ottica eccellente, soprattutto su una compatta digitale, che troverà consensi tra quanti sono abituati alle ottiche delle reflex. Dispone di due comodi anelli gommati, uno per la regolazione della zoomata (con funzionamento meccanico), l'altro per la messa a fuoco quando si disattiva l'autofocus e si agisce in manuale.
La confezione include un paraluce in plastica e un tappo privo di cordino (occhio a non perderlo!).

Il range dello zoom spazia dai panorami alle foto sportivo-naturalistiche. Chi vuole di più trova tra gli optional sia la lente agiuntiva grandangolare sia la lente tele. La prima, con un fattore di moltiplicazione 0,7 X porta il grandangolo a 24,5 mm (Panasonic DMW-LW55), l'altra, con un fattore di ingrandimento 1,7 X porta il tele addirittura a 714 mm (non cercate di usarlo senza cavalletto!).

La FZ30 è equipaggiata con uno stabilizzatore d’immagine, il Panasonic Mega Optical Stabilization System. Questo sistema torna utile nell’uso del tele perché, entro certi limiti, consente di scattare senza l’uso del cavalletto rischiando meno il “mosso”. Lo stabilizzatore torna utile anche quando si catta con poca luce: si guadagnano 2-3 stop.


{mospagebreak title=4. Qualità dell'Immagine}


Qualità dell’immagine - La risoluzione della FZ30 non si discute. La compatta produce immagini ricche di dettagli, “croccanti”, con una riproduzione dei colori fedele. Però, c’è un però e non di poco conto, che conferma del resto un’impressione valida ormai per gran parte delle compatte impegnate nella corsa alla risoluzione record.
Il disturbo nelle immagini è già presente anche al settaggio più basso della sensibilità, 80 ISO. Se si sale le cose peggiorano e, a 400 ISO, il disturbo diventa davvero un problema. Se ci si accontenta di stampare le immagini in piccolo formato (cartolina) il disturbo non si vede. Ma se invece si vogliono ottenere stampe 20x30 e oltre allora è tassativo limitarsi alla sensibilità più bassa.

porte dmc-fz30

Le macchine fotografiche digitali hanno caratteristiche tali da attrarre sia il neofita sia  l'appassionato e persino alcuni tra i professionisti: la “portabilità”, la possibilità di utilizzare il display LCD per inquadraturare (con le reflex digitali serve solo per rivedere le foto), il fatto che non si deve temere la polvere sul sensore (perché non ci sono ottiche da sostituire). Ma la qualità delle immagini prodotte da una compatta non è paragonabile a quella delle reflex. Questo almeno fino a quando le case costruttrici non riusciranno a trovare un rimedio al disturbo prodotto dai piccoli sensori.

La FZ30 salva le immagini anche in formato RAW. Il software di conversione incluso nella confezione però è poca cosa. Si limita a trasformare i RAW in JPEG ma non offre al fotografo la possibilità di controllare il processo. Se si vuole utilizzare questo formato occorre aprire il file in Photoshop CS o, perlomeno, con un software specializzato per la conversione.

{mospagebreak title=5. Il Giudizio}


Panasonic DMC-FZ30 - Giudizio

DPHOTO 8/10

E' giusto considerare oggi la Panasonic DMC-FZ30 lo "stato dell'arte" delle compatte con maxi zoom? A nostro parere si. La macchina è davvero ben costruita, ben bilanciata, arricchita dalla presenza di un signor obiettivo Leica che non teme confronti in questa categoria. Può soffrire solo chi ama i grandangolari spinti, ma tra gli optional c'è una lente aggiuntiva  che costa salata (oltre 200 euro) ma, grazie a un fattore di moltiplicazione 0,7, permette di avere a disposizione un 24,5 mm.
Il display, anche se privo di mivimenti da contorsionista, è tra i migliori finora visti per risoluzione e leggibilità e così pure il mirino elettronico.
Agli appassionati la FZ30 offre lo stabilizzatore d'immagine, che funziona alla grande e il pieno controllo manuale delle funzioni con anelli gommati per comandare lo zoom e la messa a fuoco.

panasonic dmc-fz30 alto

Anche sul piano della velocità la macchina ci ha favorevolmente impressionato. E' pronta in meno di un secondo, non c'è praticamente ritardo allo scatto e si può lavorare anche con il formaro RAW a patto di avere una scheda di memoria veloce.
Chi vuole registrare filmati poi può farlo con risoluzione 640x480 pixel a 30 fotogrammi/secondo senza limiti di durata (memoria permettendo).

Vogliamo cercare il pelo nell'uovo? Panasonic può fare di più sul fronte della qualità dell'immagine. Può ridurre il disturbo, presente già a 80 ISO e evidente oltre questa sensibilità. Tutto sta poi alle dimensioni delle stampe che vogliamo ottenere. Se andiamo oltre il formato cartolina allora fotografare quando non si è in pena luce diventa un problema. Con una reflex digitale si arriva anche a 1600 ISO con una quantità di disturbo minore.
Altro pelo (per chi non ha Photoshop CS o un altro software dedicato): il software incluso converte il RAW in JPEG ma non permette le regolazioni.

L'autonomia consentita dalla batteria della FZ30 è accettabile, ma ci sono macchine che vanno ben oltre, ad esempio la Canon S2 IS che arriva a 450 scatti con un "pieno" di corrente contro i 250 della Panasonic.


Pro

- ottimo corpo macchina
- sensore da 8 megapixel
- risposta rapida
- modalità raffica veloce
- zoom Leica 12 X eccellente, con anelli per messa a fuoco e zoomata
- stabilizzatore d'immagine
- display LCD e mirino elettronico tra i migliori
- pieno controllo manuale


Contro

- disturbo nell'immagine avvertibile già a 200 ISO
- manca l'indicazione della distanza con la messa a fuoco manuale
- display non posizionabile all'esterno
- software incluso inadatto per conversione RAW
- autonomia batteria solo "onesta"

Offerte Fotocamere