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Sony Alpha A700 Prime Impressioni




di Gianni Viviani

Una macchina con grandi numeri, tanti gadget tecnologici e un deciso passo in avanti rispetto alla pur interessante A 100, la reflex del debutto.
E’ questo il primo pensiero che mi sento di condividere dopo i primi approcci con la Sony Alpha A700, la seconda di Sony, la prima inquadrabile nella categoria cosidetta “semi-professionale”.

Sono le prime impressioni in attesa di una prova più approfondita (Sony ha promesso di mandarci la reflex entro pochi giorni e di lasciarcela per un po').
Pur se ancora legata al design delle reflex Dynax-Maxxum Minolta - che ancora vanta tanti appassionati (Minolta, lo ricordiamo, ha cessato la produzione e ha ceduto il know how a Sony) - la Sony Alpha a700 si stacca dal clichè della 100 e prende il volo, anche sul piano del corpo macchina, che mantiene contorni compatti e un peso contenuto. Ottima l’impugnatura e l’ergonomia dei comandi (certo, sul dorso c’è un bell’affollamento di pulsanti!). E poi il sensore, un CMOS da 12 megapixel.

sony alpha a700 test

sony a700 test

Mirino e Display

Entrambi una piacevole sorpresa. Per il mirino Sony ha utilizzato un vero pentaprisma (c’è un pentamirror sulla A 100) estremamente luminoso.
Soto il mirino due sensori a infrarossi rilevano l’avvicinarsi dell’occhio del fotografo e disattivano automaticamente il display. Questa funzione provoca qualche fastidio sulla 100 (il meccanismo si attiva da solo, producendo ronzio, anche con la macchina al collo). Sony è intervenuta sistemando un comando sull’impugnatura che attiva la funzione solo quando si afferra la macchina (ultima ora: pare però che la cosa non sarà presente sulla versione europea della macchina per questioni legate all’impatto ambientale dei materiali).

sony alpha a700 test 800

Eccezionale il display LCD, che oltre ad avere dimensioni notevoli (3 pollici) gode di una risoluzione esagerata rispetto alla concorrenza (Nikon D300 a parte; lo schermo è lo stesso): 921.000 dot.
Monitor splendido, luminosissimo, ricco di dettagli, il massimo per ora. Ma quando il sole è a picco niente da fare neppure con questo, non si vede quasi più nulla.

Da notare che sulla Sony Alpha a700 non c’è il display sulla parte alta del corpo macchina con i dati che servono da leggere al volo. Bisogna sopperire utilizando il monitor. Per qualcuno la cosa non costituisce un problema, per altri fotografi si. Qui è questione di gusti.

Stabilizzatore Super SteadyShot

Questo è uno dei punti di forza della macchina. Lo stabilizzatore Super SteadyShot lavora direttamente sul sensore per contrastare i micro movimenti della mano e del corpo. Il vantaggio pratico dipende dal grado di abilità del fotografo: più uno ha la mano ferma, minore è il guadagno. Il sistema permette comunque un guadagno di un paio di stop.
Sony, così come altri produttori (Olympus e Panasonic, ad esempio) ha puntato su un sistema di stabilizzazione interno alla macchina, a differenza di Canon e Nikon che preferiscono invece lo stabilizzatore sull’obiettivo.
Il vantaggio del primo sistema sta nel fatto che qualsiasi ottica montata sulla macchina “diventa” stabilizzata. Mentre il secondo sistema richiede l’impiego di ottiche stabilizzate, più pesanti e soprattutto più costose. Con l’ottica stabilizzata però si può controllare nel mirino il livello di stabilizzazione.

sony alpha a700 test 3200

Qualità dell’Immagine

Su questo punto mi riservo un giudizio definitivo dopo aver provato con calma la macchina.
Prime impressioni: ottime. Apparentemente, però, c’è una differenza esagerata tra quel che produce la macchina internamente (file JPEG) e le foto in RAW convertite in seguito. Differenza in termini di dettaglio, di riproduzione dei colori (il JPEG prodotto dalla macchina ha, ad esempio una dominante blu).

Velocità Sony Alpha 700

Si possono scattare raffiche con una cadenza fino a quasi 5 fotogrammi al secondo. Se la velocità è importante, conviene partire subito con una scheda CompactFlash veloce. Si può utilizzare anche una MemoryStick Pro Duo, ma in questo caso si perde parte della velocità, non al momento dello scatto ma in fase di trasferimento dei dati dal buffer alla scheda.

Porta HDMi

Un gadget digitale interessante: un’uscita Full HD er rivedere le foto su un televisore compatibile.

Le rivali - Canon 40D e Nikon D300

Certo la sfida che la Sony 700 va ad affrontare non è tra le più semplici. Il mercato la chiama a confrontarsi con la Canon 40D e la Nikon D300. La prima per il momento ha uno “street price” di un centinaio di euro più basso, ha qualcosa in meno sul piano della risoluzione (10 megapixel), qualcosina in più sul piano della velocità e offre la modalità Live View (per inquadrare con il display) e un trasmettitore wireless tra gli optional. La 40D però  ma non ha lo stabilizzatore sul corpo macchina, per cui, per usufruire di questo comodo aiuto, bisogna spendere per l’acquisto di ottiche stabilizzate.
La Nikon D300 costa di più ma ha anche un corpo macchina più robusto, raffiche fino a 6 scatti al secondo,(che possono arrivare a 8 al secondo montando il battery grip opzionale) e un sistema autofocus sulla carta eccezionale a 51 punti.

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