partecipa alla community

           | 
 

Canon EOS 40D Prime Impressioni




di Gianni Viviani


Ci sono cose che cambiano all’esterno ma rimangono uguali all’interno e altre (come la nuova Canon EOS 40D ) che, al contrario, nella forma presentano poche novità, ma dentro sono tutta un’altra cosa.
Canon ha scelto di preseguire nel solco della “tradizione” (che nell’era del digitale si misura in anni non in decenni) per una ragione assai semplice: il corpo macchina delle 20D e 30D e, ora, della EOS 40D, è più che ben fatto, nella categoria, quasi perfetto.

canon eos 40d

Stiamo parlando di una cosidetta reflex “semi-professionale”, cioè di una macchina digitale che, da un lato, attrae un buon numero di fotografi professionisti (reportage, ma anche foto di matrimoni e foto in studio) e dall’altro tanti fotografi non professionisti ma appassionati sinceri, che vogliono fare il salto di qualità abbandonando la reflex “entri level” per gustarsi qualcosa di meglio.

Canon EOS 40D – Corpo Macchina
Il “guscio” della nuova macchina è dunque simile a quello dei modelli precedenti: dimensioni e peso contenuti, sufficienti però per impugnare comodamente la reflex e sentirla perfettamente bilanciata (tutt’altra sensazione rispetto, ad esempio, all’economica EOS 400D). Il corpo macchina è pulito; i comandi ben disposti e in un numero non eccessivo. Insomma, anche per un non canonista è un piacere togliere la macchina dalla scatola per correre in strada e scattare a più non posso.

Il nuovo corpo offre una protezione migliore contro la polvere e gli spruzzi. Anche lo sportellino per l’accesso allo slot di memoria è ora ben sigillato.
Nuovo e migliore, anche il mirino, che ha un ingrandimento 0,95x e mostra la modalità di scatto in Bianco e Nero e la sensibilità ISO.
Ai perfezionisti segnaliamo che tra gli optional per la EOS 40D Canon ha incluso anche tre vetri  di messa a fuoco intercambiabili.

Sul dorso c’è ora un display LCD da 3 pollici e 230.000 punti, migliore del precedente, ma inferiore a quello davvero soprendente che abbiamo avuto modo di provare sulle nuove reflex Nikon D3 e D300 e sulla Sony Alpha A700.

Canon EOS 40D – Sensore CMOS
La scelta di Canon –gli altri alzano il numero dei megapixel fino a 12, mentre il sensore CMOS in formato APS-C della EOS 40D si “accontenta” di 10 megapixel – può aver sorpreso molti, ma non sono certo 2 megapixel in più o in meno a contare sulla scelta tra l’una o l’altra macchina. Dal lato pratico la differenza conta pochissimo o nulla.
Contano molto di più la fedeltà nella rappresentazione dei colori, la capacità di “bucare” le ombre mostrandone i dettagli e di ben rappresentare le alte luci. Conta molto di più la qualità delle foto scattate con la sensibilità impostata su alti valori ISO.
Canon ha lavorato sulle microlenti ed è riuscita a ridurre la caduta agli angoli. Il sensore è supportato dal nuovo processore d’immagine Digic III.

Fino a 1600 ISO la risposta della macchina è eccellente, sia sul piano della risoluzione e dei colori, sia su quello, sempre spinoso, del disturbo. A 3200 ISO, invece, il disturbo si fa sentire. Eccellente anche il range dinamico. Le differenze con la professionale Canon EOS 1D Mark III, che abbiamo provato in contemporanea, sono davvero minime.

Canon EOS 40D – Prestazioni
La macchina dispone di un convertitore analogico-digitale a 14 bit. Il sistema autofocus è stato migliorato e risulta più veloce di quello della EOS D30 e brilla anche in condizioni di luce difficili.
Le raffiche? A patto di disporre di una scheda veloce, si lavora tranquillamente con una cadenza fino a 6,5 fps (fotogrammi al secondo), quasi senza limiti con i file JPEG e con un tetto di 16-17 foto in RAW prima di intasare il buffer di memoria.
Il processore Digic III fa faville e consuma anche meno corrente. Canon dichiara un’autonomia fino a 800 scatti con una carica della batteria.

Da segnalare la presenza su fondo di un nuovo connettore per il trasmettitore wireless Canon WFT-E3.

Canon EOS 40D - Modalità Live View
La possibilità di inquadrare con il display (come si fa con le fotocamere compatte) ora è una realtà anche sulle reflex. Si tratta però dei primi tentativi e le cose non sono certo perfette. L’utilizzo di Live View comporta, ad esempio, il rapido esaurimento della batteria (l'autonomia si riduce a un quarto).
La Canon 40D offre due modalità di funzionamento di Live View. Utilizzando il sistema autofocus si deve “sopportare” il blackout provocato dal movimento dello specchio.
Utilizzando, invece, la messa a fuoco manuale si dispone di una regolazione fine (ingrandimento fino a 10x) per una qualsiasi area dello schermo e non si è disturbati dallo specchio.

Canon EOS 40D - Conclusioni
Tirando le somme (ricavate da questo primo contatto rapido) la Canon 40D rappresenta un salto di qualità importante rispetto alla 30D. Un salto ben più grande di quello tra la 20D e la 30D. Ora Canon può offrire una semi-professionale di qualità, oltretutto a un prezzo (intorno ai 1.100 euro, sui siti di e-commerce, per il corpo macchina) davvero interessante. Si porta a casa parecchio rispetto alla spesa. Si lavorava già bene con la 20D (che abbiamo ancora nel nostro parco macchine), ora con la 40D...

I canonisti non avranno dubbi, ma che fare se invece non si è tra i fan della marca (o se non si ha già un ricco corredo Canon nell'armadio)?
La alternative non mancano. La nuova Sony Alpha A700 offre in più i 12 megapixel del sensore, un display davvero superiore a quanto visto finora e, soprattutto, lo stabilizzatore sul corpo macchina (non c’è bisogno di acquistare obiettivi stabilizzati, più pesanti e più costosi).
La reflex è però priva del display aggiuntivo e non offre la stessa qualità d’immagine a 1600 ISO. Costa, infine, 150 euro in più.

E la Nikon D300? Per ora l’abbiamo maneggiata troppo poco per darne un giudizio definitivo. Certo, sul piano del corpo macchina (ergonomia, robustezza, ottimo mirino, splendido display, lo stesso della Sony), della velocità e della gestione della modalità Live View non ha nulla da invidiare alla 40D, anzi. Anche in questo caso il sensore CMOS è da 12 megapixel.
La macchina, però, è più pesante e costa parecchio di più: 650 euro, che possono essere spesi per l’acquisto di un’ottica.

Pubblica Le Tue Foto - Ultime