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Prova Olympus E-3



di Gianni Viviani

Prova Olympus E-3 - Introduzione

Quando ho aperto la scatola della Olympus E-3, arrivata in redazione per la prova, ho rischiato di farmi influenzare, lo devo confessare, dalla “prima impressione”. Un’impressione ottima: macchina incredibilmente solida, dal design professionale e dall’impugnatura generosa. Insomma, un oggetto digitale che, per costruzione e protezione contro la polvere e le intemperie si stacca nettamente dalla massa delle reflex di fascia bassa e anche media.
D’altronde con l’E-3 Olympus ha voluto mirare in alto. La nuova macchina, infatti, è l’erede, fin troppo a lungo attesa, della E-1, una delle prime macchine digitali seriamente prese in considerazione dai fotografi professionisti.
Da allora, però, tanta acqua è passata sotto i ponti. Di reflex professionali e semi-professionali sugli scaffali dei negozi ce ne sono parecchie. Come si comporta l’E-3 al loro confronto?

olympus e-3 handling

Inizia con questo punto di domanda in testa la prova della Olympus E-3, una reflex che, almeno sulla carta, ha davvero tante frecce al suo arco: lo stabilizzatore d’immagine incorporato, il Supersonic Wave Filter per la rimozione automatica della polvere, un sistema autofocus che promette velocità stellare e precisione, il controllo wireless per i flash esterni e un display articolato con la funzione Live view, un’alternativa al classico mirino per inquadrare la scena.

Come se la cava la macchina in termini assoluti e a confronto delle altre reflex digitali sul mercato? Come se la cava il sensore in formato quattroterzi di fronte al formato Aps-c delle altre macchine? E’ giustificato il prezzo di listino? A chi è destinata la macchina?
Andiamo a verificarlo passo passo.

{mospagebreak_scroll title=Corpo Macchina}


Olympus E-3 - Corpo Macchina

Certo, non tutti i fotografi hanno la necessità di affidarsi a un corpo macchina particolarmente robusto. In fondo, con un minimo di attenzione, se non si è costretti a operare in situazioni critiche e non si sbatacchia qua e là la macchina, anche le reflex digitali “plasticose” dei giorni nostri possono fare egregiamente il loro lavoro.
In questo però la Olympus E-3 è davvero una reflex a parte, quasi una roccia. Il corpo macchina è realizzato in lega di magnesio, con una minima parte di componenti in plastica. La larghezza consente di impugnare la macchina comodamente. L’impugnatura abbondante permette una presa sicura.

olympus e-3 alto

E non finisce qui: la Olympus E-3 offre un grado di “tropicalizzazione” davvero elevato. Tutto è sigillato e protetto dalla polvere e dall’umidità. A patto di scegliere un obiettivo altrettanto protetto (non tutti quelli presenti nel corredo Olympus lo sono), si può tranquillamente affrontare la giungla amazzonica preoccupandosi, tuttalpiù, degli animali pericolosi.

Olympus ha curato ogni singolo particolare. L’otturatore, ad esempio, è garantito per almeno 150.000 scatti.

Tanta sostanza si vede e si sente: la macchina pesa, infatti, 810 grammi, 120 in più della Sony Alpha A700, 70 in più rispetto alla Canon 40D, 15 in meno rispetto alla Nikon D300. Le dimensioni sono: 142 x 116 x 75 mm.
Un corpo pesante? Diciamo piuttosto un corpo ben bilanciato anche con i teleobiettivi. Il vantaggio generalmente offerto dal sensore quattroterzi – che, essendo più piccolo del sensore in formato APS-c montato su gran parte delle reflex digitali, consente di ridurre gli ingombri della macchina e delle ottiche) in questo caso non c’è. Ma non si può pretendere di avere una macchina ultra robusta e allo stesso tempo ultra compatta. Almeno, finora non mi è ancora capitato di vederne una.
Chi vuole portare in valigia una reflex digitale dagli imgombri quasi da compatta deve necessariamente rivolgersi ai modelli consumer del marchio (Olympus E-420 e E-510), oppure alla concorrenza.

Alla cura maniacale nella realizzazione del corpo macchina non corrisponde una altrettanto razionale disposizione dei comandi: venti pulsanti, messi qua e là, ai quali non è facile fare l’abitudine. La posizione del pulsante per il settaggio degli ISO, ad esempio.

La batteria ricaricabile BLM-1 consente circa 600 scatti. Con Live View attivato, però, l’autonomia scende parecchio.
Per disporre di un’autonomia maggiore si può acquistare (circa 200 euro) il “battery grip” opzionale Olympus HLD-4, anche questo ben sigillato e dotato di comandi per l’uso della macchina in verticale.
Il flash “pop-up” ha un numero guida 13 a 100 ISO. Una potenza in linea con quella dei flash integrati della concorrenza.
Per avere più luce si può utilizzare un flash aggiuntivo montato sulla slitta, oppure collegato con il cavo o, infine, connesso in modalità wireless (i flash Olympus FL-36R e FL-50R).

{mospagebreak_scroll title=Display e Live View}


Olympus E-3 - Display e Live View

Sul dorso della Olympus E-3 c’è un display HyperCrystal da 2,5 pollici, con una risoluzione di 230.000 punti. E’ estraibile e ruotabile di 270 gradi. Fino a pochi mesi fa sarebbe stato un display eccellente, ma dopo aver messo gli occhi sul favoloso display da 900.000 punti montato sulla Nikon D300 e sulla Sony Alpha A700, questo della Olympus E-3 è solo... un buon display. Il fatto, però, che sia articolato lo rende più versatile nelle situazioni di ripresa particolari. Ad esempio con la macchina vicina a terra.
Il display dispone della regolazione automatica della luminosità in funzione dell’ambiente, regolazione che può essere esclusa dal fotografo.

olympus e-3 display

La tecnologia Live View consente di utilizzare il display anche per inquadrare, per intenderci, qualcosa di simile a ciò che avviene con le fotocamere compatte.
“Simile” perché non è proprio la stessa cosa. Olympus è stata la prima casa a offrire questo sistema su una reflex (la E-330) e di ciò le va dato atto. Poi è arrivata la concorrenza. Oggi Sony, con la Alpha A350 (che ha un sensore supplementare dedicato proprio a Live View), offre un sistema più avanzato, di fatto più vicno a quello delle compatte.
La modalità Live View presente sulla E-3 non è fatta per le foto d’azione, ma può tornare utile quando si fotografa in studio, con calma, oppure quando si opera con la macchina a livello terra e il fisico non è quello di un contorsionista.

In tutte le altre situazioni si può contare su uno splendido mirino, che ha una copertura del 100% e un ingrandimento 1.15 x. Un mirino professionale, che stacca la E-3 da tante altre reflex digitali meno curater nei particolari.

{mospagebreak_scroll title=Velocità e Autofocus}

Olympus E-3 - Velocità

L’otturatore della Olympus E-3 opera con tempi tra 60 secondi e 1/8000 di secondo. Il tempo di attivazione della macchina, all’avvio, non è da record, circa 1 secondo, ma è il sistema di pulizia della polvere che determina il ritardo. Si guadagna da un lato e si perde dall’altro. Il ritardo allo scatto è trascurabile.

olympus e-3 dorso

In modalità scatto continuo la macchina offre la scelta tra le posizioni “low speed” e “high speed” (bassa e alta velocità): con la prima selezione le raffiche vanno da 1 a quasi 3,5 foto al secondo. Si possono scattare un numero illimitato (scheda di memoria permettendo, naturalmente) di foto in JPEG, oppure 19 in RAW (file di circa 11 MB), o ancora 16 RAW + JPEG.
La modalità high speed consente di arrivare quasi a 5 foto al secondo. In questo caso si possono scattare 16 foto in RAW e 15 in RAW + JPEG.

Il sistema autofocus della Olympus E-3 è a 11 punti. Le modalità d’uso a disposizione del fotografo sono tre: tutti i punti attivi, 1 solo punto selezionabile dall’utente (che può regolarne anche le dimensioni), oppure un singolo punto sul quale può interventire la fotocamera in automatico ( se non trova nulla su cui mettere a fuoco, passa al punto adiacente).
Afferma Olympus: “La E-3, equipaggiata con gli zoom specializzati SWD, è la più veloce reflex digitale dal mondo in fatto di messa a fuoco”.
Un’affermazione decisa. La macchina, effettivamente, mette a fuoco con grande rapidità, con le ottiche veloci e se le condizioni di ripresa sono ideali (meglio delle Canon D40 e Nikon D300, leggermente peggio della rapidissima Sony Alpha A700). Ma con le ottiche normali e, soprattutto, quando la luce diminuisce, le cose non vanno più così bene. Anzi, può capitare che l’autofocus si fermi a riflettere più del dovuto.

Stabilizzatore

Lo stabilizzatore d’immagine è di per se un’ottima cosa. Averlo nel corpo macchina, poi, è estremamente comodo, perché, di fatto, ogni obiettivo si trasforma in un ottica stabilizzata. Canon e Nikon sostengono la loro scelta e, almeno in parte a ragione (la stabilizzazione sulle ottiche è più efficace...), ma ciò non toglie che averla sul corpo è comodo.
Olympus promette un guadagno fino a 5 stop, francamente esagerato. Mediamente il sistema permette di guadagnare circa 3 stop.

{mospagebreak_scroll title=Qualità delle foto}

Olympus E-3 - Qualità delle immagini

La Olympus E-3 produce immagini eccellenti quando si lavora in condizioni di luce ottimale. Esposizione, fedeltà dei colori, saturazione, incarnato nei ritratti: tutto al livello delle migliori reflex della categoria.
Efficace la tecnologia Shadow Adjustment Technology, che riesce ad aprire le zone scure dell’immagine.
Quando si scatta con alti valori di sensibilità – sopra gli 800 ISO – la immagini prodotte dalla E-3 non sono della stessa qualità di quelle che si ottengono con la Canon 40D o con la Nikon D300. Il filtro per il rumore, però, non è invasivo come su altre macchine, non interviene pesantemente riducendo i dettagli.
Perciò, utilizzando un buon programma per la riduzione del rumore, si possono migliorare di molto le immagini.
I discorsi fatti fin qui valgono per le foto scattate in formato RAW. Le foto in JPEG, cioè quelle convertite direttamente nella macchina, non hanno una qualità altrettanto alta. Quando si sale, anche solo di un po’ con la sensibilità, il disturbo presente nei JPEG è davvero eccessivo per una macchina che ha ambizioni da prima della classifica.

olympus e-3 iso 100

Il chiaro e lo scuro. Buona, anzi molto buona la risposta della macchina nel registrare la gamma tonale.


olympus e-3 iso 100 bis

A 100 ISO la resa dei dettagli è superba. E questo con un sensore in formato 4/3. Si rimane increduli.


olympus e-3 iso 100 tre

La prova del nove. La gamma tonale si conferma molto buona, l'esposizione è promossa a pieni voti. E promosso e pure l’obiettivo 14-54 f/2,8-3,5, che mostra vignettatura  e distorsione a barilotto contenuti.


olympus e-3 iso 640

Piacevoli colori pastosi e naturali, merito anche dell’obiettivo, oltre che della macchina.


olympus e-3 iso 800

Complimenti a Olympus! Nell’immagine a 800 ISO è completamente assente il disturbo colore. Si nota la presenza di una piacevole, a nostro avviso, "grana fotografica" stile pellicola. Un bel compromesso, ma ottenibile solo fino a questa sensibilità. Oltre interviene il disturbo.


{mospagebreak_scroll title=Il Giudizio}


Olympus E-3 - Il Giudizio

A quale classe appartiene la Olympus E-3? Nel corredo del marchio è certamente l’ ”ammiraglia”, ma se la vediamo nel panorama complessivo delle reflex dgitali, è una macchina che deve essere comparata, per prezzo e prestazioni, alle cosidette “semi-professionali” Canon 40D, Nikon D300, Sony Alpha A700.

olympus e-3 dphoto

La E-3 offre tanto, a cominciare dal corpo macchina granitico e ben protetto dalla polvere e dall’intemperie. Epoi, il Supersonic Wave Filter, che riduce al minimo il fastidio causato dall’accumulo di polvere sul sensore, e lo stabilizzatore d’immagine nel corpo macchina, valido aiuto quando si fotografa in condizioni di luce scarsa, oppure con i teleobiettivi.
Lo stabilizzatore funziona con tutte le ottiche montate sul corpo. Altre reflex, ad esempio le Canon e le Nikon, hanno invece lo stabilizzatore solo su alcune ottiche specializzate, che però costano di più di quelle normali.
Sul dorso della macchina c’è un display da 2,5 pollici estraibile e ruotabile (comodo in particolari situazioni), che permette anche di comporre le foto.
Come con una fotocamera compatta? Quasi, perché in modalità Live View bisogna convivere con una messa a fuoco automatica un po’ macchinosa e con l’immagine sul display che non è fluida come su una compatta.
Eccellente il mirino, che ha una copertura del 100% e un fattore di ingrandimento 1.15 x.

Sul fronte velocità la E-3 cede qualcosa alle migliori della categoria in fatto di raffiche, ma con le sue quasi 5 foto al secondo è comunque una reflex sufficientemente veloce per le esigenze della maggior parte dei fotografi. Il tempo di avvio è di circa 1 secondo.
Il sistema autofocus è molto rapido con gli obiettivi SWD, normale con gli altri. In condizioni di luce scarsa, poi, mostra qualche tentennamento.
Per l’archiviazione dei dati la E-3 offre due slot di memoria, uno per schede xD, l’altro per CompactFlash, incluse le UDMA, le recentissime memorie ad alta velocità.

La Olympus E-3 è una reflex digitale per appassionati, disposti a scoprirla giorno per giorno. Non mi sento di consigliarla a un principiante, che non può contare sulle modalità scena o sull’help in linea presente sulle macchine consumer.
La qualità delle immagini è ottima (colori, dettagli) fino a 800 ISO, ma inferiore alla concorrenza quando si supera questo valore. Il disturbo, in particolare, si fa evidente, anche a valori più bassi di sensibilità, quando si fotografa con poca luce.
Con la E-3 Olympus dimostra la validità della sua scelta di fondo: il formato quattroterzi, a dispetto delle dimensioni inferiori rispetto ai sensori in formato APS-c, le ha permesso di realizzare un’eccellente reflex digitale, che ha qualcosa in meno rispetto alla migliore concorrenza sul piano della velocità e della qualità delle foto ad alti valori ISO, ma che offre ottiche leggere e poco ingombranti (grazie al fattore di conversione 2X), un corpo granitico e lo stabilizzatore incorporato.

Pro:

- Eccellente costruzione del corpo macchina tropicalizzato
- Splendido mirino con una copertura del 100% dell’inquadratura
- Sistema efficace per la rimozione della polvere
- Supporto per il controllo wireless (senza cavi) dei flash aggiuntivi
- Eccellente qualità delle foto in formato RAW in condizioni di ripresa ottimali
- Stabilizzatore d’immagine sul corpo macchina (funziona con tutte le ottiche)
- Display LCD Live View ruotabile
- Efficace tecnologia Shadow Adjustment Technology per le ombre
- Buona velocità in modalità scatto continuo
- Doppio slot di memoria con supporto per le schede CompactFlash UDMA

Contro:

- Qualità dell’immagine inferiore a quella della migliore concorrenza quando si fotografa con poca luce e alti valori ISO
- Tendenza a sottoesporre
- Qualità delle foto in JPEG
- Disposizione dei comandi poco intuitiva
- Modalità Live view poco fluida
- Ritardo nella messa a fuoco automatica quando c’è poca luce

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