Sony A900 vs Canon 1DS Mark III

fotocamere sony



AGGIORAMENTO: il sito polacco Fotopoli ha pubblicato alcune foto scattate con alti valori ISO scaricabili in alta definizione. Ecco il link:

Sony A900 Test - Fotopolis

Il lancio della nuova Sony A900 ha destato sensazione, non c’è ch dire, sia tra i semplici appassionati, sia tra i fotografi professionisti.
La nuova reflex professionale full frame ha dalla sua due fatti importanti. Il primo è la batteria di soluzioni tecnologiche avanzate, il secondo il prezzo di listino, davvero competitivo, Con i soldi che ci vogliono per portarsi a casa il corpo macchina della Sony Alpha A900 (circa 2800 euro) si compra poco più di un terzo del corpo macchina della tanto celebrata Canon 1DS Mark III, che abbiamo da poco avuto modo di provare a fondo (presto la prova su Dphoto) e che costa circa 8000 euro.

Rispetto alla ammiraglia di Canon quella di Sony offre persino un po’ di risoluzione in più: 24,6 megapixel contro 21,1 megapixel. Non che questo dato, da solo, dica poi tanto (non siamo tra i fan della corsa alla risoluzione record a tutti i costi ), però bisogna riconoscere che, almeno sul piano commerciale e d’immagine, la cosa ha il suo peso.

La Sony A900 offre anche lo stabilizzatore sul corpo macchina (che, di fatto, “stabilizza” tutte le ottiche montate sulla macchina), un display eccezionale, da 920.000 pixel e un mirino con la copertura del 100%. Il tutto avvolto da un corpo macchina compatto, robustissimo e sigillato.

D’accordo, ma come se la cava sul campo la Sony A900? Cosa fornisce in più o in meno rispetto alla Canon 1DS Mark III? In rete sono già apparse le prime impressioni e le prime gallery di diversi siti tra i più gettonati. Ecco alcuni link:

Dpreview - Sony A900 Preview

Imaging Resource A900 Review


Dcresource A900 Review

Ma il confronto che, finora, ci è piaciuto di più è quello a opera di Nick Rains, fotografo australiano che ha pubblicato le sue foto su Sports Illustrated, Stern, Paris Match, per citare alcune testate.
Diciamo la verità, saremo demodè ma i test effettuati da colleghi professionisti ci intrigano molto di più di quelli, peraltro legibilissimi, fatti da persone che hanno si accumulato, ormai, anni di pratica sulle digitali, ma che fotografi non sono.

Il link al test citato – ospitato da Luminous Landscape, ottimo sito – è in fondo a questa pagina. Per chi mastica poco l’inglese riassumiamo le considerazioni di Rains (precisando che la Sony Alpha del test è un modello pre produzione, perciò forse non del tutto tarato sul fronte del firmware).

“L’esterno della macchina – dice Rains – è assai simile a quello della Alpha A700: bottoni sigillati e un corpo macchina tutto sommato leggero (850 grammi circa) per una reflex digitale professionale”. Non tutto perfetto ma, complessivamente, un corpo e comandi ben disegnati.

Tra le cose positive:
3 modalità personalizzabili dall’utente
display 270 dpi, grande e luminoso
sistema pulizia del sensore
stabilizzatore sul sensore (non testato in questa occasione)
ottimo mirino
micro regolazioni per l’autofocus che “ricorda” fino a 30 obiettivi

Ergonomia
La macchina appare un po’ sbilanciata quando si opera con le grosse e pesanti lenti Zeiss (24-70 f/2.8 ZA, circa 1000 grammi). Più o meno la stessa sensazione che si prova con la Canon 5D (comparabile per dimensioni con la Sony A900) più il 24-70 f/2.8.
Il battery grip opzionale migliora la situazione.
Qualche difficoltà a estrarre la memoria rispetto alla ammiraglia Canon che offre un’apertura dello sportellino maggiore.

Autofocus veloce con il 24-70 f/2.8, molto meno con l’ 85 f/1.4 e il 135 f/1.8 privi del motorino ultrasonic Sony SSM.

Sensore
“Non buono quanto quello della Canon 1DS Mark III, ma migliore rispetto a quello della Canon 5D”.
Rains trova maggior dettaglio fine nel file della Canon, precisando però che, almeno in parte, la cosa potrebbe esser dovuta al fatto che mentre i RAW sfornati dalla Canon possono esser trattati con Adobe Camera RAW, quelli della Sony, per il momento, devono essere convertiti con il software proprietario, probabilmente non altrettanto efficace.

Le differenze sono evidenti nell’erba e nelle pietre dei foto test.

Rumore Sony A900
Prova con NR (Noise reduction) e Dynamic Range Optimising su off.
“Livelli di rumore molto buoni comparabili con quelli della Cnon. Anche qui vale il discorso sulo dettaglio fine (aspettiamo di provare con Camera Raw)”.
Bassa saturazione per le foto scattate in default.

Giudizio Sony A900
“Visto il prezzo della Sony A900, si possono comprare, oltre al corpo macchina, anche un paio di super ottiche Zeiss con la cifra che occorre per portarsi a casa la Canon 1DS Mark III. “
“Per quanto riguarda la qualità delle immagini ho dovuto davvero scavare in profondità per trovare delle differenze e già questo vuol dire che le differenze sono insignificanti.”
Rains prende poi in considerazione il corredo – per il momento vero punto di debolezza della macchina, almeno dal punto di vista di un fotografo professionista abituato ai ricchi corredi di Canon e Nikon – da poco arricchito dal nuovo zoom super grandangolare. Con i 16-35 f/2.8, 24-70 f/2.8 e 70-200 f/2.8, però, si può già lavorare alla grande in tante situazioni di ripresa.

Luminous Landscape - Sony A900 Fiel Report

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