Le foto di Mario Giacomelli a Milano
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Febbraio 2009 19:52
Per la prima volta a Milano una grande mostra antologica della fotografia di Mario Giacomell: arte, profonda poesia, furore creativo. La mostra, anteprima di un tour internazionale, presenta oltre 200 tra le sue fotografie più importanti, tutte in formato originale, stampe vintage e autografate dall’autore. La preparazione dell’ esposizione, realizzata in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista e accompagnata dall’analisi storico critica di vari importanti autori, ha richiesto diversi anni.

L’esposizione – il titolo è La figura nera aspetta il bianco - presenta molte delle celebri serie del grande fotografo, il più importante e innovativo che l’Itala abbia mai avuto. Dalle prime fotografie, scattate sulla spiaggia di Senigallia nel 1953, alle serie dedicate all’Ospizio (Verrà la morte e avrà i tuoi occhi), ai “pretini” in festa nel seminario della città (Io non ho mani che mi carezzino il volto), a Lourdes, alle atmosfere fuori dal tempo di Scanno, ai contadini de La buona terra, alla storia quasi cinematografica di Un uomo, una donna, un amore; senza trascurare le serie dedicate alle grandi poesie che affascinavano Giacomelli con il loro ritmo e la loro profondità (A Silvia, Io sono Nessuno, Ritorno …).
La mostra offre, inoltre, le straordinarie immagini del paesaggio marchigiano, che per tutta la vita Giacomelli non si è mai stancato di fotografare e alcune serie inedite (Così come la morte, Ritorno, Territorio del Linguaggio, il volo lento delle farfalle), che testimoniano il lavoro incessante di un grande inventore di immagini.

“Cerchi sempre di sintetizzare in pochi elementi i suoi argomenti”, gli raccomandava Pietro Donzelli, “inventi delle fotografie, la sua sensibilità gliele suggerirà certamente. A volte basta un suono o una voce per creare dentro di noi un’immagine o dei personaggi. Li racconti questi personaggi, prima a se stesso, poi agli altri con una sequenza di immagini… Sarà dura la sua strada, come è dura la mia, perché la malinconia non è sempre accettata dagli uomini che cercano di sfuggirla. Si ricordi però che il cammino degli artisti è fatto solo di tristezza e di dolore. Nascono per consolare la tristezza degli altri … Faccia ogni tanto una personale cercando di raccontare per immagini…”. Un insegnamento al qaule Giacomelli è sempre stato fedele.
La mostra, a cura di Alessandra Mauro, prodotta da Forma, è in collaborazione con l’archivio Giacomelli di Senigallia.
Il libro che accompagna la mostra è completato da una biografia dell’artista raccontata dal figlio Simone e da testi e analisi critiche di Roberta Valtorta, Paolo Morello, Ferdinando Scianna, Christian Caujolle, Alistair Crawford, Goffredo Fofi, Alessandra Mauro. E’ pubblicato da Contrasto.
Mario Giacomelli - “La figura nera aspetta il bianco”
Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro 1
Tel. 02.58.11.80.67
Orario: martedì, mercoledì, sabato e domenica 10-20; giovedì e venerdì 10-22.
Fino al 22 marzo
Ingresso: euro 7.50




