Le foto di Mario Giacomelli a Milano

Per la prima volta a Milano una grande mostra antologica della fotografia di Mario Giacomell: arte, profonda poesia, furore creativo. La mostra, anteprima di un tour internazionale, presenta oltre 200 tra le sue fotografie più importanti, tutte in formato originale, stampe vintage e autografate dall’autore. La preparazione dell’ esposizione, realizzata in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista e accompagnata dall’analisi storico critica di vari importanti autori, ha richiesto diversi anni.

mario giacomelli scanno 59

L’esposizione – il titolo è La figura nera aspetta il bianco - presenta molte delle celebri serie del grande fotografo, il più importante e innovativo che l’Itala abbia mai avuto. Dalle prime fotografie, scattate sulla spiaggia di Senigallia nel 1953, alle serie dedicate all’Ospizio (Verrà la morte e avrà i tuoi occhi), ai “pretini” in festa nel seminario della città (Io non ho mani che mi carezzino il volto), a Lourdes, alle atmosfere fuori dal tempo di Scanno, ai contadini de La buona terra, alla storia quasi cinematografica di Un uomo, una donna, un amore; senza trascurare le serie dedicate alle grandi poesie che affascinavano Giacomelli con il loro ritmo e la loro profondità (A Silvia, Io sono Nessuno, Ritorno …).
La mostra offre, inoltre, le straordinarie immagini del paesaggio marchigiano, che per tutta la vita Giacomelli non si è mai stancato di fotografare e alcune serie inedite (Così come la morte, Ritorno, Territorio del Linguaggio, il volo lento delle farfalle), che testimoniano il lavoro incessante di un grande inventore di immagini.

Mario Giacomelli 1961-1963

“Cerchi sempre di sintetizzare in pochi elementi i suoi argomenti”, gli raccomandava Pietro Donzelli, “inventi delle fotografie, la sua sensibilità gliele suggerirà certamente. A volte basta un suono o una voce per creare dentro di noi un’immagine o dei personaggi. Li racconti questi personaggi, prima a se stesso, poi agli altri con una sequenza di immagini… Sarà dura la sua strada, come è dura la mia, perché la malinconia non è sempre accettata dagli uomini che cercano di sfuggirla. Si ricordi però che il cammino degli artisti è fatto solo di tristezza e di dolore. Nascono per consolare la tristezza degli altri … Faccia ogni tanto una personale cercando di raccontare per immagini…”. Un insegnamento al qaule Giacomelli è sempre stato fedele.

La mostra, a cura di Alessandra Mauro, prodotta da Forma, è in collaborazione con l’archivio Giacomelli di Senigallia.
Il libro che accompagna la mostra è completato da una biografia dell’artista raccontata dal figlio Simone e da testi e analisi critiche di Roberta Valtorta, Paolo Morello, Ferdinando Scianna, Christian Caujolle, Alistair Crawford, Goffredo Fofi, Alessandra Mauro. E’ pubblicato da Contrasto.

Mario Giacomelli - “La figura nera aspetta il bianco”
Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro 1
Tel. 02.58.11.80.67
Orario: martedì, mercoledì, sabato e domenica 10-20; giovedì e venerdì 10-22.
Fino al 22 marzo
Ingresso: euro 7.50

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