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Come si Impugna la Fotocamera Digitale

Corso Fotografia

Lo so, è una brutta esperienza, ma è capitata a tutti: trovare tra quelle appena scattate un’immagine offuscata dal dito del fotografo (cioé il nostro), involontariamente piazzato tra la macchina e il soggetto. E’ un classico, ma non è l’unico errore che deriva da un’impugnatura scorretta della macchina.

impugnatura fotocamera

Chi si avvicina alla fotografia, da amatore o con ambizioni professionali, deve prendere subito confidenza con la fotocamera per sfruttarne tutte le potenzialità.
Ecco qualche consiglio dettato dalla esperienza.

Fare pratica con la macchina al buio
La prima volta che sono entrato nel suo studio – tanti anni fa – Graziano Ferrari, fotografo molto conosciuto nel mondo delle sfilate, mi ha tolto dalle mani la Kodak Retina del nonno, ha staccato la custodia, l’ha buttata sul tavolo e ha ordinato: “Sai ora che fai... ti chiudi in camera, al buio, giri e rigiri la macchina tra le mani e impari a caricare e scaricare il rullino senza guardare. Poi ne riparliamo.”
Con il digitale il “fastidio” del rullino non c’è più, ma il consiglio di Graziano resta valido: maneggiare la macchina appena acquistata, far scorrere le dita sui comandi, estrarre e reinstallare batteria e scheda di memoria, montare e smontare gli obiettivi se si tratta di una reflex. Tutto questo al buio.

Attenzione a cosa... copriamo
L’inesperienza, la fretta, le dimensioni lillipuziane della macchina fotografica possono provocare diversi guai. Attenzione dunque al dito inavvertitamente posizionato davanti all’obiettivo, oppure davanti all’illuminatore dell’autofocus o, ancora, davanti al flash.

Reflex e Bridge: Impugnatura classica a due mani

Si impugna la macchina fotografica saldamente con la mano destra, con il pollice ben posizionato sul dorso e l’indice pronto ad agire sul pulsante di scatto. La mano sinistra (palmo aperto e rivolto all’insù) regge contemporaneamente il corpo macchina e l’obiettivo. Il polso è rilassato per permettere alle dita della mano sinistra di regolare facilmente la ghiera dello zoom.

I gomiti puntano in basso
La corretta posizione dei gomiti favorisce una presa salda della fotocamera. Devono puntare verso il basso rimanendo aderenti al corpo.

Fotocamera compatta: Impugnatura a due mani
Due mani è meglio di una, anche con le compatte, specie quelle con zoom particolarmente estesi sul tele. Le macchine piccole richiedono un’attenzione particolare all’impugnatura perché lo spazio per le dita è ridotto ed perciò facile schiacciare inavvertitamente qualche pusante.
Molti fotografi senza esperienza quando fotografano con le compatte stendono in avanti le braccia . Meglio non esagerare perché con le braccia tese le vibrazioni della macchina si intensificano.

Impugnatura con una mano sola

Le fotocamere compatte, piccole e leggere, si prestano ad essere impugnate con una mano sola. E’ una cosa possibile, ma da evitare, perché il rischio di mosso (o micro mosso) aumenta parecchio.
Se la macchina dispone di un vero stabilizzatore (quelli digitali non fanno altro che aumentare automaticamente gli ISO quando la luce è poca) possiamo permetterci qualche libertà in più, ma senza esagerare.

La pressione sul pulsante di scatto
La pressione deve essere decisa ma morbida. E’ il dito a muoversi, non tutto il corpo. così la macchina resta immobile e noi evitiamo imprecisioni sull’inquadratura e foto mosse.

impugnatura teleobiettivo

Lunghi teleobiettivi
Quanto si lavora con un teleobiettivo lungo e pesante, la mano sinistra (palmo all’insù) deve muoversi in avanti, per bilanciare al meglio l’insieme corpo macchina-teleobiettivo.

Luce scarsa, tempi lunghi e trucchi da professionista
Se la luce scarsa e operiamo senza l’aiuto del flash, possiamo ridurre il rischio di foto mosse grazie ad alcuni “trucchi”:

- tratteniamo il fiato, scattiamo e torniamo a respirare
- buttiamo fuori il fiato, scattiamo e inspiriamo nuovamente
(funzionano entrambe le techiche, a scelta)
- allarghiamo le gambe per avere una buona base, ci “sediamo” e puntiamo il gomito sinistro contro il fianco
- ci sediamo per terra, meglio se con la gamba destra piegata (tallone vicino al pube) e puntiamo il gomito sinitro sul ginocchio della gamba sinistra trasformandoci in una sorta di treppiedi umano
- appoggiamo la fotocamera sul bordo di un tavolo, sul tetto dell'auto, sulla spalliera della poltrona, su un muretto, sul ramo dell’albero...

impugnatura muro

Lo “scomodo cavalletto”
E’ vero, è scomodo da portare appresso, ma un cavalletto (oppure un monopiede) cui ancorare saldamente la macchina può rivelarsi uno strumento utilissimo per regolare con precisione l’inquadratura e combattere il mosso. Con i teleobiettivi più spinti diventa quasi indispensabile.
Anche l’uso del cavalletto – apertura, chiusura, regolazione - richiede un po’ di pratica, che è meglio fare con calma e non quando siamo alle prese con gli scatti importanti.

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