Meglio lo Zoom o le Ottiche Fisse?

Tanto tempo fa a dominare erano le ottiche fisse. Di zoom se ne vedevano pochi e quei pochi erano di scarsa qualità. Ma le cose sono cambiate: oggi gli zoom sono la norma (pochissime le eccezioni) sulle macchine fotografiche digitali compatte e sono anche gli obiettivi più utilizzati sulle reflex digitali.
Dunque non vale neppure la pena di pensarci su? Si compra lo zoom e via... Non è proprio così: zoom e lenti fisse offrono vantaggi e svantaggi. Prima di scegliere è bene sapere cosa si compra e perché.

zoom o ottiche fisse

Cosa sono gli zoom?


I fotografi professionisti e gli appassionati guardavano in cagnesco i primi zoom apparsi sulla scena. Preferivano le ottiche fisse e avevano ragione. Oggi la qualità, meccanica e ottica degli zoom è ben altra cosa e l’offerta è davvero ricca.
Lo zoom è un obiettivo in grado di lavorare con più di una lunghezza focale. L’escursione è indicata dagli estremi: ad esempio, un 28-105 mm parte dal grandangolo 28 mm e arriva al medio tele 105 mm.

Cosa sono le ottiche fisse?
Una lente fissa offre una sola lunghezza focale, ad esempio, il grandangolo 24 mm, il “normale” 50 mm, il teleobiettivo 200 mm.

Fin qui tutto facile. Vediamo ora quali sono i criteri che ci permettono di capire se l’obiettivo migliore per le nostre esigenze è lo zoom, oppure l‘ottica fissa.

Praticità

In termini di praticità il punto è a favore degli zoom: basta un solo obiettivo montato sulla reflex per disporre dell’equivalente (in fatto di lunghezze focali disponibili) di diverse lenti fisse.
Lo zoom ci consente di affrontare situazioni di ripresa diverse, oppure di riprendere la medesima scena, dalla medesima posizione ma con una prospettiva differente. Basta ruotare la ghiera per passare dal grandangolo al tele, oppure da un grandangolo meno spinto a uno più spinto, o, ancora, dal medio al super teleobiettivo. Possiamo immortalare un paesaggio e qualche secondo dopo un primo piano.
Questo non vuol dire che non sia necessario spostarsi quando si utilizza lo zoom, solo che questa necessità è meno frequente di quando utilizziamo l’ottica fissa.

Con lo zoom è inoltre minore il rischio di infiltrazioni di polvere nel corpo macchina e di cadute accidentali dell’ottica (problemi favoriti dalla necessità di cambiare spesso, e in fretta, gli obiettivi).

Ingombri e Peso

A parità di costruzione meccanica una lente fissa è più compatta e più leggera di uno zoom. Ad esempio, un 28 mm è più leggero e meno ingombrante di uno zoom 28-105 mm. Ma quando usciamo a fotografare, ciò che conta è il peso complessivo dell’attrezzatura necessaria in quel determinato frangente.
A esempio, per sostituire il 28 – 105 mm con ottiche fisse in grado di coprire la medesima estensione focale, dovremo portarci appresso il 28 mm, il 35 mm, il 50 mm e il 105 mm. Ed ecco che i vantaggi in termini di peso e di ingombri della lente fissa svaniscono: metteremo nella borsa tre ottiche, più quella montata sulla macchina.



Uno zoom può dimostrarsi, talvolta, sproporzionato per la situazione di ripresa (“poteva bastare un piccolo 35 mm!”). La lente fissa, dal canto suo, può dimostrarsi insufficiente e costringerci a rinunciare a qualche scatto.

Luminosità

Accanto alla lunghezza focale dello zoom, o della lente fissa troviamo un valore (ad esempo f/2,8) che indica la luminosità (la massima apertura) dell’obiettivo. E’ un fattore importante, di cui dobbiamo tenere conto nella scelta? Si, perché un obiettivo luminoso permette una visione migliore quando inquadriamo con il mirino e una messa a fuoco rapida e precisa quando fotografiamo con poca luce.
Ma c’è dell’altro: l’obiettivo più luminoso permette di continuare a fotografare (con un’esposizione corretta e il tempo di scatto adatto al soggetto) anche quando questo non è più possibile con un obiettivo meno luminoso, che avrebbe bisogno di condizioni di luce migliori.

nikon nikkor 85 mm f/1,4

Un obiettivo luminoso, a tutta apertura, ci consente di staccare il soggetto dallo sfondo (ad esempio, in un rtratto), o di congelare facilmente (con un tempo di scatto rapido) un soggetto in movimento.
Sul fronte della luminosità le ottiche fisse danno diversi punti agli zoom. Con una spesa molto contenuta possiamo acquistare, ad esempio, un 50 mm con apertura f/1,8. Gli zoom luminosi hanno prezzi da professionista, oltre che pesi e ingombri notevoli.
La maggior parte degli zoom economici in commercio offrono una luminosità accetabile sul grandangolo ma sono bui sul tele.

Qualità dell’Immagine

La qualità ottica degli zoom è molto cresciuta nel corso degli ultimi anni. Naturalmente c’è zoom e zoom, ma, insomma, possiamo essere contenti dei progressi fatti fin qui.
Gli zoom, però, sono obiettivi complessi, con una costruzione meno precisa rispetto a quella delle ottiche fisse. La qualità delle immagini ne risente: le ottiche fisse sono ancora superiori, sul piano delle definizione, del bilanciamento della saturazione, del controllo delle aberrazioni e delle distorsioni.
Per disporre di zoom con una qualità ottica comparabile (comunque non a tutte le focali, non a tutte le aperture) a quella delle lenti fisse dobbiamo rivolgerci agli zoom professionali (ad esempio, Canon “L” o Nikon oro), che però hanno prezzi stellari, incompatibili con i budget della maggior parte dei fotografi non professionisti.
In alternativa si possono prendere in considerazione gli zoom di qualità prodotti da altri marchi (Sigma, Tamron, Tokina). Si risparmia e la qualità è spesso notevole.

Ecco ora alcuni consigli per i principianti della fotografia digitale e per chi, dopo aver cominciato con le compatte, vuole passare alla reflex.

1. Acquistare la reflex con lo zoom standard offerto nel kit

Si tratta di zoom molto economici, che difettano soprattutto sul piano meccanico e dai quali non possiamo pretendere miracoli. Ma hanno prezzi talmente vantaggiosi che sarebbe davvero un peccato lasciarli nello scaffale del negoziante. Sono zoom piccoli e leggeri che tornano sempre utili, anche se nel frattempo abbiamo arricchito il corredo, per un viaggio o una scampagnata.
Le ultime versioni, poi, hanno lo stabilizzatore (compensa i movimenti della fotocamera riducendo il rischio di mosso), sempre che questo non sia già nel corpo macchina (Olympus, Sony).

2. Comprare ciò che di cui abbiamo bisogno al momento

Spesso i dilettanti, ma non solo, si lasciano incantare dall’offerta e, invece di puntare sulle ottiche di cui hanno effettivamente bisogno, cercano di colmare i “vuoti”, basandosi su un ipotetico corredo “ideale”, in grado di coprire tutte le situazioni di ripresa. “Ho l’85 ma mi manca il 105”, oppure “Ho 24, 35 e 50, peccato per il 20...” E’ una tentazione che viene a tutti, ma così si spendono soldi inutilmente e si corre il rischio di passare più tempo a far visita ai negozi e a cambiare le ottiche che a fotografare.
Per le foto in famiglia, i viaggi, il reportage cittadino un piccolo zoom va benissimo Certo, non va bene per immortalare l’occhio del nibbio. Quando sentiremo questa esigenza andremo a comprarci un super tele.
Per la fotografia di architettura acquisteremo un’ottica con una lunghezza focale sotto il 21 mm “equivalente” (la lunghezza focale nominale va moltiplicata per il fattore di conversione della macchina), per il paesaggio e le foto di gruppo un 21-35 mm, per il reportage in città e per il ritratto un 35-105 mm, per la natura e lo sport ottiche fisse o zoom con una lunghezza focale equivalente che arrivi almeno al 300 mm.

Un’attrezzatura sobria rilassa le spalle, stimola il sorriso e dunque anche foto migliori.

3. Alla larga dagli Zoom poco luminosi

Gli zoom corretti sul piano ottico, robusti e molto luminosi costano parecchio. Naturalmente non è necessario svenarsi. E’ da sconsigliare però l’acquisto di uno zoom poco luminoso. Questo di solito accade quando si punta su modelli con un’estensione particolarmente estesa, che, oltre ad essere scadenti sul piano della qualità dell’immagine, funzionano decentemente solo in condizioni di luce ideali.

4. Meglio lo zoom per i soggetti in movimento

Se il soggetto si muove (il discorso vale anche per i bambini che giocano) lo zoom è la scelta più pratica. Con l’ottica fissa rischiamo di perdere un sacco di scatti.

Ogni appassionato di fotografia dovrebbe provare almeno una volta un’ottica fissa. E’ un’esperienza interessante, un modo diverso di guardare alle cose.
Anzi, per dirla tutta, consigliamo vivamente l’acquisto almeno di un “normale”, anche di seconda mano, anche f/1,8. Poche decine di euro spesi benissimo.

Il massimo
Prendere confidenza, un po’ alla volta, con i vantaggi e gli svantaggi dei due mondi: zoom e ottiche fisse possono convivere alla grande nella borsa dell’appassionato.

Offerte Fotocamere