Olympus E-P1 Foto Test e Prime Impressioni - Olympus E-P1 Foto Test
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| Olympus E-P1 Foto Test e Prime Impressioni |
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Olympus E-P1 - Qualità dell’Immagine
Tutte le foto sono state scattate con spazio colore sRGB e assetto Neutral. Olympus ci ha chiesto di precisare che il firmware installato nella macchina non era quello definitivo che accompagnerà le unità destinate alla commercializzazione. Perciò qualcosa potrebbe nel frattempo cambiare, certamente in meglio.
La cosa che mi ha colpito di più riguardando le foto è il lavoro eccezionale che sono riusciti a fare i progettisti sul fronte del rumore. La Olympus E-P1 si comporta alla grande agli alti ISO: 1600, 3200; ma persino a 6400 ISO si porta a casa una foto dignitosa.
Il sensore e il nuovo processore d’immagine si comportano alla grande permettendo alla prima Micro Quattro Terzi di Olympus di battersi ad armi pari con le migliori reflex digitali formato APS-c e di far meglio della sorellona semi-professionale E-30, dotata di un sensore simile.
Il confronto tra la E-P1 e le tante fotocamere compatte (penalizzate dal piccolo sensore) sul fronte del rumore è improponibile.
Note molto positive per quanto riguarda i colori, riprodotti fedelmente, e il dettaglio fine: anche su questo fronte la E-P1 è confrontabile con le reflex APS-c appena sfornate.
A dispetto di quanto dichiarato dalla casa la macchina, invece, non dimostra un range dinamico particolarmente esteso. Nelle situazioni critiche gli estremi mostrano bianchi bucati e neri chiusi.
E’ un comportamento che mi riservo però di valutare meglio quando i migliori software per la conversione del formato RAW disporranno del supporto alla E-P1.
Le Foto

Ragazza in viola - 400 ISO, f/5.6, 1/2500 s – zoom 14-42 mm
Per essere un obiettivo standard economico disegnato per il kit macchina-zoom, lascia piacevolmente sorpresi.

Ritratto Calzolaio - 800 Iso, f/4.5 – 1/50 s – ottica fissa 17 mm
Stabilizzazione efficace. Nelle alte luci l'immagine si brucia più del necessario.

Bianco e Nero - 100 iso – f 6.3 – 1/800 s – ottica fissa 17mm
Ottima per divertirsi la funzione monocromatico, che però richiede richiede una messa a punto in fase di postproduzione.

Wurstel e patatine - sensibilità 400 Iso, apertura f/ 5.6, 1/4000 di secondo - ottica fissa 17 mm
La Olympus E-P1 dimostra doti notevoli nella riproduzione fedele delle tonalità dei color.i

Struttura di Cemento - 400 ISO, f/4.5,– 1/4000 s – zoom 14/42 mm
Neri chiusi, bianchi bucati. Ecco cosa intendiamo per bassa gamma tonale, speriamo possa essere migliorata.

Tacco - 3200 ISO, f/3.5, 1/100 s – zoom 14/42 mm
Anche nel dettaglio la lente si comporta bene, buona la risoluzione tenendo conto del fatto che la sensibilità è a 3200 ISO.

Tappeto tigrato - 1600 ISO, f/4.5, 1/50 s – zoom 14/42 mm
Buona la riproduzione dei colori, però non possiamo chiedere troppo a questo zoom...

800 ISO foto intera -

800 ISO crop (porzione dell'immagine) -

6400 ISO foto intera -

6400 ISO crop -
Olympus E-P1 - Prime Conclusioni
Due giornate splendide a Berlino, per le condizioni di luce, la passione dei partecipanti all’evento e la disponibilità dello staff di Olympus. Due giornate spese ad ascoltare, a capire, a provare sul campo una macchina digitale con una personalità forte.
La E-P1 non è soltanto il debutto di Olympus nel nuovo sistema Micro Quattro Terzi, è un bell’oggetto, una macchina con un’eredità solida e tanto appeal. Una macchina in grado di scattare foto eccellenti in condizioni di luce ideali e si comporta bene anche quando di luce ce n’è poca.
Con un mirino incorporato, una gamma dinamica più estesa e un piccolo corredo di ottiche di qualità (che certamente arriveranno) sarebbe un sogno, in formato digitale.
