Nuove Olympus Professionali Micro Quattro Terzi

La Olympus E-P1 l’abbiamo vista e provata in anteprima a Berlino. Bel design, ottime prestazioni anche con la sensibilità impostata su alti valori e qualche mancanza (soprattutto il mirino). Ciò che avevamo anticipato, e cioè che la E-P1 è solo il primo passo nella costruzione di un nuovo sistema Olympus Micro Quattro Terzi, trova ora una conferma ufficiale dalle parole di Akira Watanabe (presente a Berlino e disponibilissimo con i giornalisti) e Miquel Angel Garcia, Chief Marketing Officer di Olympus Europe, raccolte dal British Journal of Photography.

e-p1
La Olympus E-P1 versione argento-nero



Sintetizzando: i due manager attribuiscono alla E-P1 la funzione di “apripista” destinata a solleticare le ambizioni dei fotoamatori e a stuzzicare i fotografi professionisti. Arriveranno presto altri modelli in grado di coprire le esigenze sia dei principianti sia dei professionisti in cerca di un corpo macchina e di obiettivi molto compatti e quindi facilmente trasportabili anche in situazioni difficili.

La E-P1 professionale sarà dotata di mirino elettronico e di flash incorporato (la prima versione dispone di un mirino ottico optional solo per l’ottica fissa 17 mm e di un piccolo flash da collocare sulla slitta dedicata.
Queste novità comporteranno certamente modifiche al design del corpo macchina, che potrebbe avere forme più vicine a quelle delle Panasonic Lumix G1/GH1 e un impugnatura più marcata.

Le nuove Olympus Micro Quattro Terzi per i principianti avranno invece ingombri ancora più ridotte rispetto alla E-P1.

E le ottiche? Si parla di uno zoom ultra grandangolare di qualità e si raccolgono desideri e richieste da parte dei potenziali utilizzatori dei nuovi obiettivi.
Accanto agli adattatori già presentati – per le ottiche Quattro Terzi e per le vecchie Olympus OM – ne arriveranno presto degli altri per poter utilizzare sulla E-P1 obiettivi di altri marchi.

L’idea che sia possibile fare a meno della reflex digitale, di rinunciare allo specchio, almeno in determinate circostanze e potendo contare su corpi macchina e obiettivi molto compatti e anche di qualità, prende forza. Intorno a questa idea, oltre a Olympus e Panasonic lavora già Samsuntg, con il suo sistema NX, e certamente stanno riflettendo anche Canon, Nikon e Sony. Il vantaggio di Olympus sta nelle dimensioni ridotte del sensore Micro Four Thirds, che permette di lavorare con ingombri più contenuti rispetto a quelli concessi dal più grande sensore APS-c (quello utilizzato oggi su gran parte delle reflex digitali e che sarà montato sulle Samsung NX).

Nell’intervista si legge anche della volontà di Olympus di non insistere nella corsa alla risoluzione: 12 megapixel bastano e avanzano per le esigenze della stragrande maggioranza dei fotografi dilettanti. Meglio puntare – dicono Watanabe e Garcia - su gamma dinamica e velocità delle macchine fotografiche. Finalmente!

Infine una conferma sul futuro roseo dei video con le reflex digitali: già in fase di progettazione della E-330, la prima macchina con la modalità Live View per inquadrare con il display, gli ingegneri di Olympus lavoravano intorno alla registrazione dei filmati. All’epoca (rte anni fa) venne però considerata prematura.

La pagina del British Journal of Photography con l'intervista:

http://www.bjp-online.com/public/showPage.html?page=863832

 

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