5000 Fotografi dietro la Canon EOS 7D
Canon svela i retroscena della gestazione della sua nuova reflex digitale semi-professionale, la Canon EOS 7D, attribuendo meriti importanti alla partecipazione di un gran numero di fotografi, ben cinquemila, al progetto.
Canon ha consultato più di 1.500 persone in Europa, 400 solo in Italia, e ha organizzato anche una serie di focus group in Giappone.
“Abbiamo contattato fotografi di ogni livello ed esperienza: è stato importante capire ciò che diverse persone cercano in una reflex. Uno dei punti di forza della Canon EOS 7D (la nostra presentazione) è la sua versatilità. Non è una macchina a “taglia unica”” spiega Mr. Shinbori, Deputy Group Executive of Photo Products Group & Senior General Manager of Camera Development Center di Canon Inc..

La ricerca ha mostrato quanto sia importante per la maggior parte dei fotografi e, in particolare, per quelli costretti a operare spesso in condizioni difficili, nel freddo intenso, magari indossando i guanti, “sentire bene la macchina in mano”. Il team dei progettisti si è così concentrato sull’ergonomia del corpo macchina della EOS 7D, ingrandendo pulsanti, ghiere e interruttori.
L'otturatore è stato progettato affinche producesse un suono capace di generare una sensazione soddisfacente quando il pulsante di scatto è premuto, un aspetto sensoriale ritenuto importante dagli intervistati.
Poi il mirino. : “Molti fotografi accettano con rassegnazione l’idea che il mirino di tante fotocamere non sia in grado di produrre una rappresentazione fedele dell’immagine catturata. Ci siamo prefissati di cambiare questa regola!” dice Mr. Shinbori.
Il mirino della Canon EOS 7D ha una copertura del 100% e un ingrandimento pari a 1x.
Ma la richiesta più pressante era forse quell di un corpo macchina rbusto e ben protetto da polvere e umidità. “Abbiamo aggiunto guarnizioni al fine di garantire la massima impermeabilità, e le giunzioni del corpo in magnesio sono state ridotte” spiega Mr. Shinbori.
La 7D offre un livello di protezione dagli agenti atmosferici equivalente a quello della mitica EOS-1N.
Canon ha poi laborato sulla risposta della macchina, ridisegnando completamente il sistema AF della EOS 7D e introducendo funzionalità innovative come l'orientamento dei punti AF, che permette alla fotocamera di riconoscere l’angolazione della stessa e di selezionare automaticamente il punto AF preimpostato.
L’adozione del doppio processore DIGIC 4 ha risposto alla richiesta dei fotografi coinvolti nella ricerca di non scendere a compromessi tra velocità e qualità dell'immagine. I due processori garantiscono 8 fotogrammi al secondo con 8 singoli canali di lettura, che consentono una rapida velocità di elaborazione delle foto a prescindere dall’impostazione ISO.
“Il nuovo sensore CMOS APS-C da 18 MP – sottolinea Mr Shinbori - è stato sviluppato e fabbricato direttamente da Canon. Abbiamo così avuto l'opportunità di “modellarlo” attorno ai desideri scaturiti dal sondaggio: circuitazione e fotodiodi più sensibili hanno migliorato in modo significativo il rapporto segna-le/rumore”.
Miglioramenti anche riguardo alla funzione EOS Movie, grazie alle esperienze fatte con la EOS 5D Mark II: pieno controllo manuale dell'esposizione e la possibilità di selezionare frame rate differenti per soddisfare standard televisivi o esigenze creative diverse. Il pulsante dedicato sul dorso Canon EOS 7D rende più facile passare istantaneamente alla ripresa di video da qualsiasi altra modalità di scatto
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