Fotografia: Mostra di Elliot Erwitt a Roma
Un'occasione da non lasciarsi scappare: le foto di Elliot Erwitt esposte a Roma, presso Palazzo Braschi, fino al 31 gennaio 2010. La mostra - Roma fotografie di Elliott Erwitt - raccoglie una serie di scatti che Erwitt ha realizzato, negli anni, nel corso delle sue frequenti visite nella capitale. Dunque fotografie già conosciute e altre scattate di recente, la scorsa primavera.
Le stampe in bianco e nero ("Scatti casuali" li definisce Erwitt) ripercorrono mezzo secolo di vita della capitale: quattro pontefici - Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI - e l'arco di trasformazioni avvenute in questi anni.
Erwitt è uno dei più conosciuti fotografi in attività, stimato per i suoi ritratti (il Che Guevara, Jacqueline Kennedy affranta al funerale del marito, Grace Kelly al ballo di gala, e per la serie, spiritosa, di scatti dedicati ai cani e ai loro padroni.
Orario
Da Martedì a Domenica ore 9.00-19.00. Ingresso consentito fino alle ore 18.00
Lunedì chiuso.
Biglietto d'ingresso
€ 8,00 intero
€ 6,00 ridotto
www.museodiroma.it/mostre_ed_eventi/mostre/roma_fotografie_di_elliott_erwitt
Roma fotografie di Elliott Erwitt è realizzato dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e Zètema Progetto Cultura
Biografia di Elliot Erwitt
Elliot Erwitt ha 81 anni. E' nato a Parigi da genitori russi. Nel 1939 la famiglia emigrò negli Stati Uniti dove Erwitt studiò fotografia al Los Angeles City College e cinema presso la New School for Social Research. La Seconda guerra mondiale lo vide sui fronti francese e tedesco in qualità di fotografo dell'esercito. Poi l'impiego alla Standard Oil.
Nel 1950 la svolta, con i primi lavori da fotografo freelance. Infine l'ingresso, per volere di Robert Capa, nella prestigiosa agenzia fotografica Magnum.
Negli anni '70 Erwitt girò spot pubblicitari e documentari. Del 1974 il mitico libro fotografico Son of a Bitch, dedicato ai cani.
Il sito personale di Elliot Erwitt:
www.elliotterwitt.com
