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DxO attacca Adobe: Lens Profile Creator Funziona Male

 


"Non conosciamo la tecnica usata da Adobe per generare i suoi profili, ma riguardo ai tools e alle istruzioni per la generazione dei profili personali, forniti da Adobe ai fotografi, nutriamo seri dubbi. possono portare  a problemi di distorsione e di vignettatura (la luminosità è ridotta alla periferia dell'immagine) nelle foto."

Cyrille de La Chesnais, direttore Vendite e Marketing di DxO Labs è andato giù duro. Dai test effettuati dalla società francese produttrice di software fotografico professionale (nota anche per la classifica raw dei migliori sensori), sembra dunque che sia ottenere profili corretti macchina-obiettivo come promesso da Adobe.
Questo perché la precisione necessaria per evitare guai va ben oltre quella indicata da Adobe nella documentazione sull'uso di Lens Profile Creator.

"La determinazione della distorsione richiede una mira perfettamente piatta - spiega de La Chesnais - è sufficiente una curvatura dell' 1 per cento per ritrovarsi distorsioni inaccettabili sul grandangolo."
Altrettanto difficile, sempre secondo il manager di DxO Labs, è avere un'illuminazione  uniforme durante i test per la messa a punto dei profili personalizzati: "Tutti gli ingegneri sanno che è estremamente difficile arrivare a una non-uniformità sotto il 10% utilizzando due sole fonti di luce come suggerito da Adobe.

Concorrenti faccia a faccia

A questo punto è bene sottolineare che DxO Labs è concorrente di Adobe. Anche DxO Labs offre i profili delle ottiche (oltre 2000 attualmente). Dunque è sensato l'attacco di DxO Labs, oppure nasconde fini... commerciali? I rilievi tecnici sono sensati  e puntigliosi. DxO Labs spiega che per creare i suoi profili ( DxO Lens Modules) utilizza un ambiente controllato nei minimi particolari, ben lontano da quello "casalingo" che Adobe suggerisce ai fotografi. Inoltre, ricorda la mole di lavoro richiesta da test efficaci. Adobe nelle sue istruzioni per l'uso di Lens Profile Creator raccomanda semplicemente 3 lunghezze focali differenti, 3 distanze di messa a fuoco e 4 aperture per generare "profili avanzati".

Infine de La Chesnais sottolinea che i DxO Lens Modules non si limitano a correggere distorsioni, vignettatura e aberrazioni cromatiche ma vanno oltre.

Cosa risponde Adobe alle accuse?

"Abbiamo progettato il sistema in modo che siano minimizzati gli errori, dipende tutto dal fotografo che esegue le prove" spiega Tom Hogarty.
Per quanto riguarda il calcolo della vignettatura, prosegue Adobe, non occorre un'illuminazione perfetta, ci pensa il sistema a tener conto delle difformità.

Adobe conta anche sul fatto che i fotografi possono condividere i profili e dar loro un voto. Adobe si servirà di questi feedback per perfezionare il sistema.

A proposito dei profili già presenti nel software, Hogarty precisa che vengono creati con tutti i crismi e che il rapporto diretto con i produttori di ottiche, come quello con Sigma, "permettono di raggiungere risultati eccellenti."
 

 

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