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Butto la Fotocamera Compatta dalla Finestra? - Pagina 3

Corso Fotografia

Indice
Butto la Fotocamera Compatta dalla Finestra?
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7. Problema: la leva dello zoom è inaffidabile
Soluzione: selezionare la focale prima dello scatto

Chi è abituato a scattare con una reflex, viene colto facilmente da attacchi di bile quando prende in mano per la prima volta una compatta. Uno dei motivi è l'inaffidabilità della leva che comanda lo zoom. Il motorino che regola la lunghezza focale (grandangolo, normale, tele) ha una sua velocità, che spesso non collima con quella che noi ci aspetteremmo. Non solo, è difficile se non impossibile fermare l'escursione sulla focale desiderata: la zoommata va oltre e così o stringiamo troppo sul soggetto, oppure includiamo troppo sfondo attorno ad esso.

I sistemi di zoommata delle compatte non sono tutti uguali. Ce ne sono di più o meno veloci, di più o meno precisi e della cosa è bene sincerarsi con una prova pratica in negozio prima di aprire il portafogli.
In ogni caso, però, l'escursione è limitata a un numero ristretto di focali (alcune compatte di qualità offrono un numero superiore di focali). Il trucco è quello di scegliere la focale adatta, in base alla situazione, prima dello scatto e semmai di muoversi avanti e indietro per riempire l'inquadratura con il soggetto, o per includere particolari interessanti.

8. Foto mosse
Soluzione: impugnatura salda, tanta luce, stabilizzatore, cavalletto

Le fotocamere digitale compatte hanno portato una grande rivoluzione con i loro display LCD che consentono al principiante di vedere in anteprima come verrà la foto. Inquadrare con il display è però un'operazione delicata che, se presa sottogamba, può facilmente portare a foto mosse. Questo perchè per leggere il display il fotografo è costretto a stendere le braccia in avanti. Una posizione instabile che aumenta la probabilità di tremolii al momento dello scatto.
C'è poi chi ha la cattiva abitudine di reggere la compatta con una mano sola aumentando ancora di più il rischio di mosso nelle foto.
Il momento dello scatto è particolarmente critico: tra l'intenzione di premere e la registrazione completa dell'immagine passa un certo lasso di tempo. Se si allenta l'impugnatura proprio in questo momento, oppure se l'azione di scatto è troppo decisa, è probabile che la foto venga mossa (anche il "micro mosso" può dare fastidio nella stampa).
Perciò, impugnatura salda e particolare attenzione al momento dello scatto.

La presenza di uno stabilizzatore d'immagine incorporato nella compatta è un valido aiuto contro il mosso. A patto però che si tratti di uno stabilizzatore meccanico, oppure ottico. Il cosiddetto "stabilizzatore digitale" è soltanto un espediente software: alza automaticamente gli ISO permettendo così alla macchina di velocizzare il tempo di scatto. A 400 ISO e oltre, però, le compatte devono fare i conti con il problema rumore nelle immagini (vedi consiglio numero 3).

Scattando con tanta luce induciamo la macchina a lavorare con tempi di scatto veloci riducendo il rischio di mosso.

Con la macchina montata su un cavalletto, oppure appoggiata a un piano stabile, azzeriamo o riduciamo il rischio di molto.

9. Display LCD inaffidabile per l'esposizione
Soluzione: prendere le misure, oppure (meglio) imparare a usare l'istogramma

Quando inquadriamo con il display LCD (ora anche AMOLED) di una compatta vediamo un'anteprima della foto che andremo a registrare. Possiamo fidarci di ciò che vediamo? Si e no. Il display è molto utile per controllare l'inquadratura, per vedere se ci sono elementi estranei che possiamo eliminare cambiando il punto di ripresa, per la messa a fuoco, Ma non è sempre affidabile per controllare se l'esposizione è corretta.
Alcune macchine hanno display LCD di grandi dimensioni (3 pollici) e con tanta risoluzione (da 400.000 punti in su); altre offrono la nuova tecnologia AMOLED, che aumenta il contrasto e mostra immagini più leggibili. Tutto questo aiuta, ma il display si adatta automaticamente ( se la funzione è attivata) alle condizioni di luce ambientale divenendo più o meno brillante (quando non addirittura illeggibile), sicché un'immagine può apparire corretta sul display e poi dimostrarsi sovraesposta o sottoesposta una volta tornati a casa.
Che si può fare? La cosa migliore è non fidarsi del display ma imparare ad utilizzare l'istogramma. Chi non ha voglia di studiarne il funzionamento (sul manuale della macchina certamente c'è la spiegazione) può in parte risolvere il problema imparando a fare la "tara" a ciò che è mostrato sul display rispetto al reale risultato che sarà visualizzato sul computer oppure in stampa. Un'altra possibilità è quella di utilizzare il bracketing dell'esposizione. Lo si può fare in manuale (quando la macchina lo consente), oppure tramite una funzione automatica: della stessa scena vengono scattate più immagini con regolazioni delll'esposizione differenti. Una sarà quella corretta.

10. Presenza di dominanti di colore nelle nostre foto
Soluzione: in particolari condizioni di ripresa interveniamo sul "bilanciamento del bianco"; registriamo in formato RAW

Capita di ritrovarsi sulla scheda di memoria immagini che presentano una dominante di colore. Può tendere al blu, oppure al rosso o al giallo... A determinarla è il particolare tipo di luce presente al momento dello scatto. Lampade al tungsteno, neon, flash, ma anche situazioni particolari con la luce naturale (sole forte a mezzogiorno, giornata nuvolosa...) possono portare all'errore. Il problema sta nel bilanciamento del bianco non corretto.
Tutto è a posto quando un oggetto bianco viene riprodotto come tale. Quando il bianco non è più tale, anche gli altri colori vengono alterati.
Le più moderne fotocamere digitali hanno fatto passi da gigante su questo fronte, così nella maggior parte dei casi non ci sono problemi anche lavorando in automatico. Le diverse modalità scena (alcune macchine ne offrono tantissime, per quasi tutte le situazioni di ripresa) comprendono un setting ad hoc del bilanciamento del bianco.
Per evitare problemi in situazioni particolari possiamo prendere confidenza con il settaggio del bilanciamento del bianco presente nel menù della macchina e agire di conseguenza.
Un modo ancora migliore per evitare problemi è quello di scattare le nostre foto in formato RAW, con il bilanciamento del bianco su "auto". Potremo intervenire in fase di conversione se è presente qualche dominante. Le fotocamere digitali compatte che permettono di scattare in RAW sono però ancora una minoranza.


 

 



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