WebP, il JPEG by Google

 

Troppi siti lenti, troppi secondi buttati via dai navigatori in attesa che le pagine dei siti si compongano. Google è da un po' che batte su questo tasto. L'ultima idea di Google è quella si introdurre un nuovo formato per le foto, WebP, in grado di sostituire il capostipite dell'immagine digitale, il formato JPEG.

Più efficiente in fase di compressione (JPEG, TIFF e GIF sono comunque file compressi, con una perdita di qualità rispetto all'originale ), WebP consentirebbe, a detta di Richard Rabbat, capo product manager di Google, un risparmio in termini di peso nell'ordine del 39%.

Google è, ovviamente, una potenza, ma la sfida al JPEG non appare cosa semplice. Prima di tutto perché il formato JPG è diffusissimo (Web, computer, fotocamere, cellulari…) mentre WebP, al momento non è supportato da nulla. Poi perché, attualmente almeno, WebP non è in grado di competere con il JPEG. E infine perché WebP richiede tempi di codifica e decodifica di gran lunga maggiori.
Google assicura che il supporto da parte di Chrome (il nuovo browser dell'azienda di Mountain View, che sta gradatamente incontrando i favori dei navigatori ) arriverà nel giro di poche settimane. Poi apre agli sviluppatori e, infine, cerca appoggio dai vari consorzi Mozilla, Opera, NVIDIA, ATI-AMD e via dicendo).

Vedremo la risposta di aziende e sviluppatori. Intanto Google precisa che tutti gli hardware che supportano WebM per il video supportano anche WebP.

 

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