Bucato Nikon Image Authentication System

Digitali Nikon

Nikon Image Authentication System Elcomsoft

foto sopra: credit Elcomsoft

"L'immagine è mia, l'ho scattata io e mi appartiene". Poter dimostrare senza ombra di dubbio, anche in tribunale, se occorre, di essere l'autore di una foto: questo il sogno dei fotografi professionisti, e non solo (mercanti d'arte, collezionisti…), che si sono affidati al Nikon Image Authentication System, sorta di autenticazione digitale generata da alcune reflex Nikon (D3X, D3, D700, D300S, D300, D2Xs, D2X, D2Hs e D200), che permette di stabilire se l'immagine è stata o meno manipolata, dati EXIF e GPS compresi.

Un sistema di sicurezza che non sembra, però così…sicuro. La società russa Elcomsoft ( www.elcomsoft.com ), specializzata proprio in sistemi di sicurezza, sostiene infatti di esser riuscita a craccare Nikon Image Authentication Software estraendo la chiave con la firma e realizzando clamorosi falsi sulla base di foto storiche come, ad esempio, la copertina di "Abbey Road", con quattro pupazzi che camminano sulle mitiche strisce pedonali al posto dei Beatles, oppure lo scatto mostrato sopra l'articolo in cui si vedono il presidente russo Dmitry Medvedev e il patron della Apple Steve Jobs che mostrano il loro amore per la mela. Le foto, disponibili per download sul sito di Elcomsoft, passano tranquillamente il test di autenticità se controllate con il Nikon Image Authentication Software,

Cosa ancor più grave: pare che Elcomsoft, una volta scoperta la falla, si sia rivolta a Nikon per segnalarla e ottenere una risposta che, al momento, non è ancora pervenuta. "Solo per questo abbiamo deciso di rendere pubblica la scoperta" dice Elcomsoft.

La stessa Elcomsoft, sul finire dello scorso anno, era riuscita a bucare il sistema di protezione lanciato da Canon.
Speriamo in un commento da parte dei due colossi della fotografia.
 

Ultimi articoli in questa sezione:

Le Migliori Offerte

Ultimi Articoli

Critica Fotografica

Foto - Ultimi Commenti