Facebook Privacy: Stop alle Foto Imbarazzanti con il Blocco dei Tag
Alzato un po' il gomito? Situazione compromettente? E poi il "regalo" di un amico che ha "taggato" la foto pubblicata su Facebook. L'incubo della foto imbarazzante, con tanto di nome e cognome del protagonista, è finito: Facebook alla fine ha ceduto e ha introdotto, tra una serie di nuove misure a vantaggio della privacy degli utenti, anche il blocco preventivo dei "tag" alle foto.
Dunque le tante discussioni sorte in rete hanno sortito un effetto positivo. Anche la pressione esercitata dal nuovo concorrente, Google+, ha certamente pesato. Insomma, la privacy - tema sul quale Facebook è sempre stato, diciamo così, pigro, diventa ora un fattore importante per tutti.
Gli amici non potranno più taggare liberamente le foto senza il consenso dell'interessato. Si dirà, anche oggi è possibile intervenire sui tag. Si, ma solo dopo che… la frittata è fatta e cioè dopo che la foto è stata vista e condivisa sul social network.
Facebook ha spostato nel profilo una serie di settaggi relativi alla condivisione che finora richiedevano la ricerca e le modifiche su pagine separate non per tutti facilmente raggiungibili. Profilo e menù a tendina con le opzioni sulla privacy per le singole voci: tutto molto più semplice e più privato.
Novità anche riguardo al profilo: ad esempio, sarà possibile nascondere una o più foto a un determinato utente, semplicemente scrivendone il nome.
"Vogliamo che siano gli utenti a scegliere cosa condividere" ha dichiarato all'Associated Press Kate O'Neill, product manager di Facebook. OK




