Stampante Fotografica guida all'Acquisto

Stampante Fotografica - Guida alla scelta

La discesa dei prezzi delle macchine fotografiche digitali e la migliore qualità delle fotocamere incorporate nei cellulari, ha moltiplicato, con progressione esponenziale, il numero di foto che si scattano ogni giorno nel mondo.
Miliardi di foto spedite ad amici e parenti via cellulare, o con la posta elettronica. Miliardi di foto che, sempre più spesso, finiscono su Internet, nelle pagine personali o su quelle dei sempre più popolari “social network”.

Ma ci sono ancora tantissime foto che finiscono dimenticate nell’hard disk del computer. Almeno fino a quando non ci torna la voglia di rivederle e di stampare quelle meglio riuscite, o alle quali siamo più affezionati.
Come si fa? Beh, chi non ha passione, o va di fretta, può sempre rivolgersi ai laboratori che prima trattavano la pellicola. Oppure può spedire le foto via Internet a uno dei tanti laboratori online. Se invece un pizzico di passione c’è e il tempo non manca, ci si può divertire con la stampa casalinga delle immagini. A metter su una “camera oscura digitale” si fa in fretta, non c’è bisogno di essere dei professionisti e, con un po’ di pazienza, si possono raccogliere grandi soddisfazioni.
Cosa occorre? Prima di tutto ci vuole una stampante fotografica. Cosa vuol dire “fotografica”? Perché, non va bene una stampante qualunque? In teoria si, tutti i modelli possono stampare una foto, ma ce ne sono alcuni che sono stati progettati espressamente per questo lavoro e lo sanno fare molto meglio. Andiamo a esplorarle nei dettagli.

{mospagebreak_scroll title=2. Stampanti a getto d'inchiostro}



Le stampanti più diffuse sono le stampanti a getto d’inchiostro (inkjet per gli anglosassoni). Funzionano così: gli ugelli spargono su una carta speciale piccolissime gocce d’inchiostro riscaldate o caricate elettricamente che fuoriescono da speciali testine.
Al livello più basso dell’offerta troviamo le stampanti a 4 colori: cyan, magenta, giallo e nero. Ma per ottenere risultati paragonabili a quelli di un laboratorio fotografico professionale bisogna puntare decisamente sulle stampanti a esacromia, cioè a sei colori. Ci sono anche modelli con un numero superiore di colori (fino a 12) e, in generale, più sono i colori migliore è il risultato in stampa.

epson a getto d'inchiostro

Espressamente progettate per la stampa delle le foto le inkjet se la cavano oggi bene anche con i grafici e il testo, anche se in questo le stampanti laser restano, per il momento, superiori.
La maggior parte delle inkjet stampano nel formato massimo A4 (in centimetri: 21x29,7). Se questo formato non è sufficiente per le nostre esigenze, ci sono sul mercato modelli professionali che vanno oltre, fino al formato A3 (29,7x42 centimetri). Ce n’è abbastanza per stampare in formato poster. Poi ci sono i “plotter”...

{mospagebreak_scroll title=3. Stampanti a Sublimazione e Multifunzione}
 

Se ci accontentiamo di stampare le foto in piccolo formato, 10x15 centimetri, c’è un’interessante alternativa alle stampanti a getto d’inchiostro, sono le stampanti a sublimazione (dye sublimation pinter). Il colore viene trasferito da un nastro alla carta. Per stampe senza troppe pretese il risultato è buono. L’immagine appare pastosa e priva dei punti che tavolta si nnotano sulle stampe uscite a una inkjet.

kodak g600 portatile

Quel che manca è il nero profondo perché i modelli a sublimazione hanno solo tre colori. Carta e inchiostro vengono venduti insieme in pack Più foto ci sono più scendono i costi per stampa.
Le stampanti a sublimazione offrono il grosso vantaggio dlle dimensioni compatte: occupano meno spazio sulla scrivania e si possono infilare in una borsa per portarsele appresso anche in viaggio. Attenzione però che ci sia anche la batteria per poterle utilizzare davvero ovunque.

La terza via farà storcere il naso ai fotoamatori evoluti, che però potrebbero ricredersi dopo aver provato uno degli ultimi modelli di stampanti multifunzione. Non sono stampanti fotografiche vere e proprie “tuttofare” che migliorano a vista d’occhio anche con le foto e offrono il grosso vantaggio di fungere anche da fax, fotocopiatrice e scanner. I loro ingombri, naturalmente, sono ben superiori a quelli dei modelli citati prima.

{mospagebreak_scroll title=4. Risoluzione di Stampa e Velocità}

Una volta individuato la tipologia di stampante che fa per noi, come facciamo a scegliere tra i tanti modelli allineati sugli scaffali dei negozi? Sulle scatole delle macchine troveremo un paio di indicazioni all’apparenza determinanti: la risoluzione e la velocità di stampa. In realtà né l’una né l’altra sono da prendere alla lettera. Questo perché le indicazioni date dai produttori non seguono uno standard universale ma parametri personali. Ad esempio, la velocità con cui una macchina stampa il testo è spesso riferita alla qualità “draft”, cioé quella più scarsa, che nessuno usa più per i propri documenti.
La velocità di stampa del testo poi ha ben poco a che vedere con quella effettiva della stampa di foto in alta qualità.

La risoluzione, espressa in in “dpi” (dots per inch - punti per pollice) non indica la risoluzione con la quale si puà realmente stampare un’immagine. Ad esempio un modello a 1140 dpi con inchiostri di sei colori stamperà effettivamente a 240 punti/pollice (1440 : 6 = 240).
Come si fa, allora, a preferire un modello ad un altro? La cosa migliore è chiedere al commesso una prova di stampa, meglio se con una foto portata da casa. La prova pratica guadagna d’importanza e oggi è possibile anche senza muoversi da casa. Sul suo sito Internet Epson offre il servizio Web Photo Lab (http://www.club.epson.it/clickprint/form_ClickPrint.asp). Si manda una foto in formato JPEG (fino a 5 MB) e si riceve una stampa test in formato 10x15 cm.
Canon ha chiamato il sevizio Canon Your Print (http://www.yourprint.canon-europe.com/). Si può inviare la propria foto oppure farsene stampare una scelta tra quelle di esempio.
Se questo discorsi sulla risoluzione e la velocità di stampa appaiono troppo complicati niente paura, la maggior parte delle stampanti fotografiche oggi in commercio hanno una qualità e una velocità tali da soddisfare le esigenze del consumatore medio.

Per approfondire: Risoluzione di stampa

{mospagebreak_scroll title=5. Stampante: Connessioni, Wi Fi, Display}

Piuttosto, vale la pena di prendere in considerazione altre caratteristiche che fanno la differenza. Ad esempio la presenza di una porta di connessione veloce USB 2.0, oppure del supporto PictBridge, che rende possibile la stampa diretta dell’immagine, senza doverla prima scaricare sul computer. Alcune stampanti sono ditate di uno slot per l’inserimento delle schede di memoria provevienti dalla fotocamera o dal telefonino. Anche in questo caso si risparmia tempo. Se poi c’è anche un display LCD si possono rivedere le immagini rapidamente per scegliere quelle che intendiamo stampare.
Per il collegamento senza cavi con la fotocamera ci vuole la tecnologia Wi Fi, per quello telefonino-stampante il massimo è il Bluetooth, che va progressivamente sostituendo la porta a infrarossi (il primo consente trasferimento di file più pesanti e fino a una distanza di una decina di metri, l’infrarosso da pochi centimetri).

{mospagebreak_scroll title=6. Foto Digitali: Costi di Stampa}

Infine i costi di stampa. Se si spende poco per l’acquisto di una stampante (esclusi i modelli professionali, naturalmente) quando c’è da comprare l’inchiostro e la carta possono arrivare brutte sorprese. Con le stampanti a sublimazione il conto di quanto ci costerà una foto lo si fa in fretta, perché il nastro e la carta sono venduti in bundle. Con i modelli inkjet invece occorre per forza di cose provare. Ma c’è una cosa che occorre sapere prima di acquistare la stampante: i modelli con cartucce separate per ogni colore consentono di risparmiare, perché quando una tinta è finita basta riacquistare solo quella. I modelli invece con cartucce singole per tutti i colori costringono invece a sostituire la carica quando un colore è esaurito e gli altri invece ancora no.

Quanto alla carta fotografica (con i fogli extra strong da fotocopiatrice si ottengono stampe pessime), qui c’è davvero di che scegliere. Carta lucida (“gloss” in inglese), semi-lucida, opaca (“matte”) e semi-matte, oltre a una serie di carte specializzate. Un consiglio? In questo caso è impossibile, perché la scelta è solo un fatto di gusti personali. Nelle confezioni di alcune stampanti c’è un piccolo pacco di carte diverse da provare. Se invece manca possimao acquistare pacchi con pochi fogli e decidere se quel che fa al caso nostro ( può dipendere anche dalla tipologia della foto) è la carta gloss oppure la matte.
Le case produttrici consigliano, naturalmente, di usare sempre carta prodotta da loro, perché ottimizzata per quella determinata linea di stampanti, in realtà si possono ottenere eccellenti risultati anche “tradendo” il marchio che ci ha venduto la stampante, con un risparmio, spesso, consistente.
 

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