Perché Leica
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Sfoglio un libro di storia della fotografia. Mi emoziono. Come si fa a rubare al tempo e allo spazio istanti di tale intensità, di tanta forza, che danno entusiasmo e offrono visioni impagabili?
Sfoglio un album di fotoricordo, che a titolo individuale (ma non solo per questo) hanno un valore addirittura superiore alle immagini della Storia, perché appartengono al proprio vissuto o a quello di parenti e amici. Mi emoziono alla stessa maniera. Come si fa a rubare al tempo e allo spazio -mi domando ancora- istanti di tale intensità, che restituiscono addirittura il Tempo?
La fotografia è sempre un esercizio consapevole, che (parafrasando) allinea il cuore con la mente. E poi, il braccio, lo strumento: una macchina fotografica che aiuti a raccogliere e cogliere «istanti di tanta intensità».
Leica, sopra tutte, è una macchina fotografica diversa, perché migliore. Non soltanto nella somma algebrica delle proprie caratteristiche tecniche, spesso esclusive, ma per lo spirito che racchiude e che, da decenni, è sinonimo stesso di Fotografia, e qui la maiuscola si impone.
Leica non è solo una macchina fotografica, che pure è. È uno strumento pensato e costruito per l’immagine, per allineare cuore-mente-braccio, affinché si possano cogliere istanti di vita irripetibili, istanti di vita che rappresentano l’essenza di esistenze individuali. Ecco, quindi, che Leica, che ha contribuito a scrivere importanti capitoli della Storia della fotografia (altro discorso), ha soprattutto permesso di scrivere storie individuali, storie quotidiane, storie di tanta intensità visiva, che rimangono inalterate nello scorrere inevitabile del Tempo.
Una Leica tra le mani non è una semplice macchina fotografica in mano. È una magia che accompagna l’occhio a vedere e riconoscere gli istanti significativi, gli istanti che fanno la differenza, gli istanti che ognuno di noi vuole ricordare. Sempre e per sempre.
La Leica non soltanto scatta fotografie. Realizza Fotografie, raccoglie ricordi, interpreta la vita. Permette di rubare al tempo e allo spazio istanti di tale e tanta intensità, che non si esauriscono nell’effimera frazione di tempo dello scatto, ma si allungano in avanti, nella vita di ciascuno di noi.
Domani, e domani, e domani. E domani.
Leica oggi
L’attuale offerta fotografica Leica è adeguatamente scandita, sia dal punto di vista tecnico sia per conseguente fascia commerciale (di prezzo): Leica V-Lux 20, Leica X1, Leica M9.
Inoltre, al vertice ci sta la straordinaria Leica S2, specificatamente indirizzata all’impiego professionale, che ha addirittura dato avvio a una nuova concezione di fotografia. Non è destinata al grande pubblico, sia per utilizzo sia per prezzo, ma è un fiore all’occhiello del quale si deve tenere conto, per considerare e valutare la proposta fotografica Leica complessiva. Diciamola così: è la Rolls Royce della tecnologia fotografica contemporanea!
Leica V-Lux 20
Compatta semplice da usare e con caratteristiche di alto livello, tutte proiettate alla massima qualità della ripresa fotografica, la Leica V-Lux 20 è un autentico gioiello. Dotata di efficace zoom Leica DC-Vario-Elmar 4,1-49,2mm f/3,3-4,9 Asph, con generosa escursione 12x, consente di passare agevolmente dalla più ampia inquadratura grandangolare al più consistente avvicinamento tele: da 25 a 300mm, in equivalenza ai parametri della fotografia 24x36mm, riferimento sempre d’obbligo. In traduzione, si possono realizzare visioni di panorami mozzafiato e, in fretta, inquadrare un volto, per un efficace ritratto, e, ancora, registrare accadimenti che si svolgono a distanze consistenti. Dalla natura alla fotoricordo, dall’azione di sport al dettaglio senza alcuna soluzione di continuità.
Semplice da usare, sia in automatismo completo sia regolando manualmente alcuni o tutti i parametri della fotografia (a ciascuno, le proprie intenzioni), la Leica V-Lux 20 permette di stare sempre al centro dell’azione, con la massima concentrazione sul soggetto inquadrato.
La qualità formale delle fotografie è assicurata e garantita dall’efficace sensore con 12,1 Megapixel di risoluzione effettiva, che equivalgono alla possibilità di stampare i file fino a copie di generose dimensioni (anche 70x100cm!), oppure di ricavare dettagli significativi all’interno dell’inquadratura totale.
Ma non soltanto fotografia. La Leica V-Lux 20 riprende anche convincenti filmati video, sia di qualità standard sia in Alta Definizione, in due rapporti a scelta, entrambi in due formati, sempre a trenta fotogrammi al secondo, sempre con audio stereo o mono.
I suoi automatismi di funzione prevedono anche una consistente quantità e qualità di modalità Scene, tra le quali selezionare quella corrispondente alla situazione affrontata. C’è proprio tutto, forse di più; per esempio, sottolineiamo l’opzione del “foro stenopeico”, che in epoca di tecnologie esuberanti ritorna indietro nei secoli (quasi), per far provare le stesse emozioni che hanno spinto i pionieri ad approdare alla “natura che si fa di se medesima pittrice”, straordinaria espressione che anticipa l’invenzione stessa di quella che oggi intendiamo “fotografia”.
Ma c’è ancora qualcosa d’altro, che fa della Leica V-Lux 20 un complemento della vita dei nostri attuali giorni, un accessorio tecnologico adeguato ai tempi odierni. Nessuno si perde, nulla si dimentica!
Leica X1
Regina delle compatte. Non ci sono dubbi, non ci sono incertezze. Sia dal punto di vista formale ed esteriore, che non guasta mai -anzi, è vero l’esatto contrario-, sia da quello (fondamentale!) delle funzioni di utilizzo, la Leica X1 è certamente la compatta più efficace e appagante tra quante sono oggi offerte sul mercato fotografico. Averla tra le mani è una sensazione unica, che interpreta al meglio e verso il meglio lo stesso gesto fotografico, addirittura assecondandolo, se non già guidandolo.
Un richiamo esplicito e diretto la definisce: spontanea, come la vita stessa. Hai detto poco!?

Personalità eclettica della fotografia contemporanea, la Leica X1 rimane se stessa, è se stessa, nel momento stesso nel quale si adatta alle intenzioni di chi la usa. Una sola configurazione tecnica è tanto camaleontica da diventare ciò che ognuno vuole che sia. Così, coloro che conoscono la Storia della fotografia, la Storia della sua evoluzione tecnica, richiamano alla mente forme e sostanze del passato remoto, del quale possono sentire nostalgia. Chi si avvicina neofita ha tra le mani una macchina fotografica eccezionale, che incoraggia e sostiene le sue escursioni e interpretazioni.
La Leica X1 sollecita una visione fotografica che rivolge l’attenzione a ciò che sta intorno. Non ci sono distrazioni possibili: l’eccellente grandangolare Leica Elmarit 24mm f/2,8 Asph (focale equivalente alla fotografia 24x36mm) dischiude le porte del mondo. Addirittura.
Concrete, quanto essenziali, la sue personalizzazioni, che si indirizzano a un utente che fa della fotografia esercizio consapevole e convinto, oltre che -ci mancherebbe altro- gratificante fotoricordo. Tutto questo e tanto altro ancora, a partire dalla risoluzione effettiva di 12,9 Megapixel dell’avveniristico sensore di acquisizione digitale di immagini di consistenti dimensioni APS-C (ben 23,4x15,6mm: che fanno l’autentica differenza di qualità), identificano una configurazione fotografica rigorosa nei propri parametri ed efficiente nella propria proposizione di uso. E non manca la funzione GPS, che identifica tempo e luogo dello scatto.
Bisogna averla tra le mani, per gustare e farsi affascinare dalla pertinente combinazione delle tecnologie attuali delle regolazioni comandate dalla pratica ghiera sul dorso, accompagnata da pulsanti di funzione intuitivi e diretti, con una livrea che rivela consapevoli debiti di riconoscenza con la Storia. È una Leica a tutti gli effetti, che concede tempo e spazio alla creatività individuale: oltre i diffusi e benefici automatismi di funzione, come non lasciarsi incantare dalle ghiere analogiche dei tempi di otturazione e dell’apertura di diaframma, che riconciliano l’esercizio cosciente della Fotografia con l’eleganza dei nostri attuali tempi.
Con la Leica X1, il fotografo ha la flessibilità di catturare ogni situazione e ogni impressione esattamente com’è: autentica e improvvisa. L’autofocus conquista il soggetto, l’esposizione automatica regola il diaframma e il tempo di otturazione, mentre tutte le altre funzioni automatiche operano con la massima precisione. Scatto! Tutto succede in una frazione di secondo. Ma, naturalmente, il fotografo può prendere il completo controllo di tutto in ogni momento, definendo i parametri in base alla propria ispirazione. Spontanea o programmata, la Leica X1 è sempre la scelta giusta.
Leica M9
Apoteosi della Fotografia: una volta ancora, mai una di troppo, maiuscola consapevole e volontaria. Erede diretta e consequenziale di una Storia avviata quasi un secolo fa, addirittura!, la Leica M9 è qualcosa di più di una semplice e sola macchina fotografica. È una raffinata penna con la quale scrivere storie universali o individuali, da condividere con emozione e amore. Solo i poeti sanno veramente parlare della libertà, dolcissima e inebriante. La Leica M9 è strumento di poesia. È poesia lei stessa.
Ciò che crediamo dà forma a ciò che vediamo, e attraverso il mirino della Leica M9, la vita prende forma e assume le forme che la sensibilità individuale va ricercando.

Non servono annotazioni tecniche, comunque al passo con ciò che la tecnologia offre alla fotografia contemporanea. Ma occorrono rilevazioni di cuore. Non soltanto la Leica M9 è una somma di caratteristiche, soprattutto è una lieve compagna di viaggio. Nella vita, ciascuno compie un lungo viaggio benedetto, un viaggio che lo porta ripetute volte da una parte all’altra del mondo, anche solo individuale, e che gli permette di entrare nelle vite di innumerevoli persone. Testimoni degli istanti che rendono la vita tanto straordinaria (da vivere), con la Leica M9 si è guidati da ciò che tocca e sorprende. Le fotografie possono essere enigmatiche. Alle volte funzionano per ciò che è presente nell’inquadratura, altre volte per ciò che ne resta fuori. Non c’è una formula per scattare fotografie. È un processo misterioso; una sfida senza fine. Nuove idee si schiudono costantemente e nuove possibilità si rivelano dietro ogni angolo. Il trucco è di aprirsi abbastanza per riconoscerle nel momento in cui appaiono, saperle portare avanti e perseguirle.
Scattare fotografie può essere una contraddizione, perché se la macchina fotografica da un lato facilita il contatto con il soggetto, dall’altro fornisce una necessaria distanza. Sopra tutto, la Leica M9.
Maurizio Rebuzzini
