Sony RX1R II: filtro passa basso variabile e 42MP

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sony_rx1R_II
Di fronte alle abilità mostrate dagli ingegneri di Sony in fatto di miniaturizzazione bisogna alzare il cappello. L’esempio più recente è la nuova Sony RX1R II, erede della RX1R e come questa una macchina fotografica dalle dimensioni davvero compatte pur essendo una full frame con un signor obiettivo fisso 35mm f/2.
Tante le novità rispetto ala prima versione, a cominciare dal sensore BSI CMOS che quasi raddoppia la risoluzione: dai 24 megapixel della RX1R ai 42 megapixel della RX1R II.
Sony è riuscita a inglobare nella nuova macchina gran parte della tecnologia presente sull’ammiraglia delle Alpha a ottiche intercambiabili, la Sony a7R II.
Non soltanto il sensore full frame, ma anche il processore BIONZ X, un display LCD orientabile da 1,23 milioni di punti, un mirino elettronico OLED ad alta risoluzione (2,36 milioni di punti), ora del tipo pop-up, a scomparsa, il sistema autofocus ibrido con 399 punti AF complessivi, il WI-Fi e NFC per la condivisione delle immagini tramite smartphone e tablet.

Tutto questo in una macchina fotografica che è si limitata dal fatto che ha un’ottica fissa ZEISS Sonnar T* con una distanza minima di messa a fuoco di 14 centimetri e pertanto con quella e soltanto quella si può scattare, ma che misura soltanto 113 x 65 x 72mm e ha un peso di 507 grammi (non una piuma ma bisogna considerare che la Sony RX1 R II è solida come una roccia).
Tra le chicche, l’ampia gamma dinamica, il filtro anti aliasing attivabile dal fotografo, una gamma della sensibilità esagerata ISO 50-102400, la possibilità di salvare le immagini in formato RAW non compresso a 14-bit.

Sul fronte video, non c’è la registrazione 4K, ma una eccellente modalità Full HD 1080/60p.

Certo, qualche compromesso chi sceglie una macchina così lo deve accettare. L’ottica fissa, dicevamo, ma questa può essere una scelta ben ponderata, una filosofia fotografica. Il 35mm poi, oltre ad essere una focale “classica” permette di scattare di tutto, dalla street al ritratto ambientato, ai panorami.
Nessun problema anche con la velocità di scatto in modalità continua, 5 foto al secondo per una macchina così sono più che sufficienti.
L’impugnatura è quella che è, lo spazio per il pollice limitato, e non è facile usare la RX1R II con una mano sola.
I menù sono migliorati ma restano in qualche modo ancora confusi.
L’autonomia è da giretto intorno all’isolato: 220 scatti per ricarica dichiarati dalla casa, anche meno all’atto pratico. Una batteria di riserva è altamente raccomandata.
E poi c’è il prezzo: è vero che si tratta di un gioiellino, che c’è il sensore da 42 megapixel, ma per portarsi a casa la Sony RX1 R II bisogna mettere sul tavolo 3.500 euro. E non sono pochi. Prime consegne a dicembre 2015.

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