fotocamera dell'anno 2010

Il 2010 sta per chiudersi. Un anno in cui la fotografia ha continuato a correre, conquistando nuovi consensi e sfornando un'infinita di nuovi modelli. Qual'è la Fotocamera dell'Anno, la macchina fotografica digitale che per prestazioni, innovazione design, spicca su tutte le altre? Estrarre un solo nome dal cilindro è sempre difficile. un nome solo fa discutere, scatena polemiche. Ma questa volta non ci sono dubbi, il titolo di Fotocamera dell'Anno 2010 spetta di diritto alla Sony Alpha A55.

Nell'anno delle reflex (le vendite sono cresciute parecchio anche in Europa) vince una macchina digitale che reflex non è, ma non è neppure una compatta e neanche una EVIL (le compatte a ottiche intercambiabili).
Ecco, il premio va all'innovazione, alla capacità dei progettisti di Sony di inventare qualcosa di nuovo, e non così, tanto per dimostrare che sono bravi.

Cose c'è di rivoluzionario nella Sony A55? Uno specchio Translucent Mirror (tecnologia SLT), cioè uno specchio semitrasparente.
Le normali reflex utilizzano lo specchio per rimbalzare l'immagine al mirino ottico e, contemporaneamente al modulo del sistema autofocus a "rilevamento di fase". Sistema AF che ben si comporta sia con i soggetti fissi, sia con quelli in movimento.
Questo quando si scattano le foto, ma con i video il discorso cambia: lo specchio si alza e la reflex, non potendo più utilizzare il sistema a rilevamento di fase, è costretta a servirsi del sistema aggiuntivo a contrasto, quello utilizzato dalle fotocamere compatte. Il sistema a contrasto, però non è rapido, preciso e affidabile come quello a rilevamento di fase, sicché, i film maker che vogliono utilizzare la reflex per girare video sono costretti a mettere a fuoco manualmente.

L'adozione del translucent mirror ha permesso a Sony di realizzare una reflex (in realtà non possiamo chiamarla così, ma ancora non c'è un nome per questo ibrido) con uno specchio che non si alza durante la registrazione dei video. Così l'utente può continuare ad utilizzare un sistema AF veloce, l'Af continuo e AF tracking per i soggetti in movimento.

Tutto qui? Macchè. Grazie al particolare specchio, la Sony A55 offre prestazioni gagliarde anche quando la si utilizza per le foto: tanta velocità. Poiché lo specchio non deve continuamente alzarsi e abbassarsi durante lo scatto, la A55 riesce a raggiungere una velocità di 6 foto al secondo, con esposizione automatica e messa a fuoco automatica per ciascuno scatto. In modalità Speed Priority, con una scheda di memoria ultra veloce, supera addirittura la barriera delle 10 foto al secondo, in JPEG e in RAW alla massima risoluzione. Un record per una "reflex" dal prezzo competitivo.

Cosa si perde? Il classico mirino ottico delle reflex, che Sony ha sostituito con un mirino elettronico.

Non Solo lo Specchio

Se è lo specchio semitrasparente la caratteristica rivoluzionaria (Canon mostrò qualcosa di simile addirittura nel lontano 1965, con la "Pellix", ma poi non ne fece nulla) della Sony, la macchina si fa ben volere per una serie di ragioni: il corpo ergonomico, il display LCD orientabile, un sensore da 16 megapixel, il GPS incorporato, le funzioni creative (Seep Panorama, Foto HDR automatico).
La qualità delle foto? Anche tra le reflex consumer ci sono modelli che sanno fare di meglio. Ma non si può pretendere tutto.

Le Reginette

Sono più d'una le macchine fotografiche digitali presentate nel 2010 che ci hanno colpito. Ma si tratta di upgrade di modelli precedenti, non di vere e proprie rivoluzioni, come nel caso della Sony A55. Tra queste spicca senz'altro la Canon 550D, per noi complessivamente la migliore tra le reflex digitali consumer, per qualità dell'immagine e rapporto prezzo/prestazioni. Tra le piccole è una lotta serrata tra la Canon S95 e la Panasonic LX5: la seconda più versatile, ricca di accessori, più da appassionati di fotografia; la prima, un gioiello, la migliore compatta realmente tascabile.
Tra le grandissime, la Nikon D3s, reflex professionale velocissima, sia nello scatto, sia nella messa a fuoco, anche in condizioni di luce impossibili (range della sensibilità fino a ISO 102400!!!).

2011 - l'Anno delle EVIL


E infine un'altra Sony, la compatta a ottiche intercambiabili Sony NEX-5, di dimensioni ridottissime eppure ergonomica, con un sensore CMOS Exmor in formato APS-C (del tipo di quelli montati sulle reflex consumer e semi-professionali) eccellente. Anche in questo caso funzioni automatiche interessanti (HDR e Panorama), un display orientabile con una risoluzione di 921k pixel e la registrazione video in Full HD AVCHD. Ottimo anche il prezzo. Purtroppo, mancano il mirino elettronico (non c'è né quello integrato, né quello opzionale) e bisogna accontentarsi, per le ottiche, di un corredo, per il momento, davvero limitato.
Le fotocamere compatte a ottiche intercambiabili stanno facendo passi da gigante e il 2011, siamo pronti a scommetterlo, sarà l'anno delle EVIL: Olympus, Panasonic, Samsung, Sony sono già all'attacco; Canon e Nikon (e quasi certamente anche Fuji e Pentax) salteranno presto sul carro.
 

 

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