Prov Fuji X-S1 0866
Sopra: 1/70 sec – f/4,0 – 1600 ISO – 120 mm – Raw


testo e foto di Gianni Viviani


Fuji X-S1 Prova - Introduzione

Aperta la scatola nera mi ritrovo tra le mani una fotocamera digitale "bridge" molto curata nel design e nei materiali. La Fujifilm X-S1 è solida, pesante (circa 920 grammi con la batteria e la scheda di memoria inserite) e ben bilanciata. Basta impugnarla per notare le differenze con altre bridge più… leggerine. La XS1, che misura 135 (larghezza) x 107 (altezza) x  149 (profondità) mm, si presenta più o meno come una reflex digitale consumer, solo che al posto delle ottiche intercambiabili ha uno zoom fisso, che copre le lunghezze focali tra il 24 mm e il 624 mm equivalenti. L’idea del 'tutto in uno' può sedurre molti utilizzatori, per l'indiscussa praticità: per disporre di focali simili con una reflex occorre portarsi appresso una borsa capiente.
Lo zoom ha uno schema ottico che comprende 17 elementi in 12 gruppi, con 4 elementi asferici e 2 le lenti ED (riducono le aberrazioni cromatiche). Altre note positive: la presenza di una ghiera per la regolazione dello zoom e di un'altra per la messa a fuoco manuale.


Prova Fujifilm X-S1 0745
Sopra: 1/75 sec – f/3,6 – 3200 iso – 75 mm – Raw
Novembre 2012 - ore 18 del pomeriggio. Ottimizzata nella conversione. La foto non spicca per dettaglio, ma per uno street-photographer, piuttosto che niente, è meglio portare a casa un risultato decente. Comunque, la X-S1 non è la macchina ideale per le "foto rubate".



Uno zoom 26x 24-624 mm non è da record? Vero, ma ci tengo a sottolineare che già non è facile gestire un tele di 624mm montato su una compatta. Una lunghezza focale, tra l'altro, che mi sembra più che sufficiente per le esigenze della stragrande maggioranza dei fotografi (io, ad esempio, mi accontenterei di un 200 mm).
La massima apertura dello zoom è f/2,8 sul grandangolo; buona anche l'apertura massima sul tele, f/5,6.
Lo stabilizzatore d'immagine ottico è efficace: permette di scattare a mano libera con il super tele senza rischiare il mosso. Lo si può regolare su una delle due modalità di funzionamento (continua, oppure attivo al momento dello scatto), o escluderlo del tutto.
Lo zoom della X-S1 vanta ottime doti anche in macro: distanza minima di 7 cm col grandangolo, 2 metri col tele; in modalità Super Macro la distanza minima si riduce a 1 solo centimetro.

Fuji X-S1 zoom

Una Super Fotocamera Bridge Progettata con la Testa

La macchina permette di scattare anche in formato RAW e offre tutti i controlli manuali, disposti con raziocinio. Alla sinistra del display, i pulsanti per l'accesso diretto alle funzioni principali (modalità AF, bilanciamento del bianco, ISO…), a destra il blocco AE/AF, il comando a 4 vie, l'accesso diretto al RAW e alla modalità funzione Fn2 configurabile a piacere (fino a 9 opzioni), così come la Fn1 posta in testa alla macchina.
A portata di mano anche il selettore per la modalità di messa a fuoco, AF-S, AF-C e manuale sulla parte frontale (a sinistra), della compatta.
La ghiera delle modalità offre ben tre posizioni personalizzabili, C1-C2-C3, per l'accesso rapido alle impostazioni comunemente utilizzate.

Fuji X-S1 display e comandi

Fuji ha prestato attenzione a ogni particolare, dal rivestimento gommato all'otturatore, che lavora con tempi tra 30 secondi e 1/4,000 secondo (1 secondo-1/4000 in modalità automatica). Funziona egregiamente il sistema esposimetrico, a 256 zone.
La Fuji X-S1 è corredata di slitta per i flash esterni e di un display LCD da 3 pollici con risoluzione di 460.000 punti, che è possibile orientare in verticale (90° verso l'alto, 45° verso il basso). Mi piace molto fotografare col display aperto, purché in asse con l’obiettivo. La gestualità ricorda gli scatti con l’Hasselblad, o la Rollei.
Quando il sole picchia duro, basta premere per alcuni secondi il pulsante dedicato per rendere lo schermo più brillante e quindi leggibile.
Il mirino - "accessorio" non di poco conto, ma che è divenuto via via sempre più raro a brodo delle compatte - è del tipo elettronico. Anche questo, come il display, è ben definito. Ha una risoluzione di 1.44 milioni di punti e la copertura del 100%. Offre, inoltre, la regolazione diottrica e il sensore di prossimità (volendo, lo si può escludere) che commuta la visione dal display al mirino non appena si avvicina l'occhio alla macchina.

Il Particolare Sensore EXR CMOS da 2/3 di Pollice


Tra le particolarità della Fuji XS1 il sensore da 2/3 di pollice Fujifilm EXR CMOS (da 12 megapixel; lo stesso montato sulla Fuji X10). Innanzitutto è più grande rispetto a quelli delle compatte "punta e scatta" (più grande anche dei sensori presenti sulle cosiddette "compatte di qualità": Canon G15, Panasonic LX7, per intenderci). Questo consente risultati migliori, in particolare quando si fotografa con poca luce. Buona la gamma dinamica.

Prova Fuji X-S1 0912
Sopra: 1/320 sec – f/4,5 – 1250 Iso –130 mm –Raw
Particolare della giacca con spilla, illuminata con luce finestra.  In presenza di luce sufficiente,  il sensore svolge il suo compito egregiamente anche a ISO alti. Il lavoro di squadra tra obiettivo e sensore si nota bene in questa foto, dove il colore è ben calibrato, morbido ma dettagliato. La luce scolastica, facilita il tutto.



La sensibilità copre valori da ISO 100 a ISO 3200, ma si può oltre (fino a ISO 12,800, ma con la risoluzione a 3 megapixel).
La Fuji X-S1 offre quattro modalità EXR. La prima, EXR Auto, è una modalità di riconoscimento scena "intelligente". Fa tutto la fotocamera, con grande gioia dei principianti e dei fotografi… pigri. E lo fa abbastanza bene, perlomeno nelle situazioni di ripresa più comuni.
Per ottenere di più dalla macchina basta selezionare una delle altre tre opzioni EXR:
- High Resolution: per poter contare sulla massima risoluzione;
- Low Noise: combina pixel adiacenti per creare foto da 6 megapixel con un minor livello di rumore (per gli scatti con poca luce, senza il flash);
- Dynamic Range: per sfruttare al massimo la gamma dinamica; la macchina scatta due foto e poi le unisce in una foto da 6 megapixel); l'intervento sulla gamma dinamica (luci-ombre) è regolabile dal fotografo.

Una Fotocamera Bridge Facile da Usare

Della X-S1 ho apprezzato l'impugnatura, le ghiere sullo zoom, la disposizione e l'abbondanza dei comandi, ma anche l'interfaccia intuitiva e, in generale la risposta pronta. La macchina ci mette troppo ad accendersi (un paio di secondi)? Bene, basta selezionare l'opzione avvio rapido per scendere a mezzo secondo.
La messa a fuoco è rapida in tutte le circostanze (circa 0.18 secondi); per i soggetti in movimento c'è l'AF Tracking. Il ritardo allo scatto è minimo (0.01 secondi). Anche scattando in RAW + JPEG le operazioni procedono senza quei rallentamenti che mettono a dura prova la pazienza del fotografo impegnato con una compatta.
La Fuji XS1 può scattare raffiche alla velocità di circa 7 foto al secondo alla massima risoluzione e sale a 10 foto al secondo con la risoluzione a 6 megapixel.
Il flash offre quattro modalità di funzionamento. L'autonomia garantita dalla batteria ricaricabile al litio NP-95 è ottima: sono riuscito a scattare circa 400 foto con una carica, utilizzando mirino e display. Le schede di memoria compatibili sono del tipo SD / SDHC / SDXC/UHS-I.

Fujifilm X-S1: Qualità delle Foto

La XS1 se la cava molto bene non soltanto negli scatti facili, con buona luce e contrasto normale, ma anche nelle situazioni più complesse. La qualità d'immagine è al massimo livello, nella categoria. La macchina riesce a gestire bene il rumore (fino a ISO 800; oltre comincia a perdere dettaglio in modo marcaro), riproduce fedelmente i colori, anche il tono su tono, e mostra raramente tracce di "purple fringing" e aberrazioni cromatiche. Sorprendenti anche la prestazioni dello zoom, soggetto, naturalmente, a un po' di distorsione a barilotto sul grandangolo, ma a un livello davvero accettabile.
Il piccolo flash incorporato fa bene il suo mestiere.

Prova Fuji X-S1 0894
Sopra: 1/90 sec – f/5,0 – 1600 iso – 180 mm. - Raw
È un crop, (un particolare) ingrandito del 200%. Come si può notare, le conseguenze dei 1600 ISO sono latenti.
È il singolo pixel che cede, comincia a perdere forma. Quando ci sarà bisogno di un grosso ingrandimento, bisognerà adattarsi.



Prova Fuji X-S1 0945
Sopra: 1/750 sec – f/4,0 – 100 iso – 24 mm - Raw
I parametri più comodi: luce di spalle, 100 ISO. La croccantezza dell’immagine è nella norma, i colori ben saturi, tipico delle basse sensibilità, e assicurata.
Notare anche in questa foto, l’assenza di vignettatura.




Prova Fuji XS1 0820
Sopra: 1/160 sec – f/3,2 – 320 ISO – 36mm - Raw
Alla focale di 35mm. circa, barilotto e vignettatura sono quasi inesistenti. La cura nella costruzione ottica, (con elementi asferici e lenti ED) porta a un  risultato di qualità, che in parte compensa l’effetto negativo, delle dimensioni del sensore.


Fuji X-S1 DSF0706
Sopra: 1/100 sec – f/2,8 – 800 iso – 24mm - Raw
La Fuji X-S1 in pizzeria. Buon dettaglio in interni a 800 ISO, corretto il bilanciamento del bianco. La pizza ha proprio la faccia da pizza. Anche a tutto grandangolo e a tutta apertura, la vignettatura è praticamente assente. Si conferma un obiettivo di qualità.



Fuji X-S1 DSF0772
Sopra: 1/18 sec – f/5,0 – 3200 iso – 120 mm - Raw. Foto fatta una Ferrari parcheggiata in Montenapoleone. Sensibilità 3200 ISO, fatta all’imbrunire. Senza cavalletto. Il risultato è una piacevole grana, (ora si chiama rumore) che ricorda le foto a pellicola fatte a 1000 ISO. Il vantaggio che si ha, scattando a queste alte sensibilità (dopo aver pagato in perdita di dettaglio) è la migliore lettura nei neri. Una discreta consolazione. Comunque, la Fuji X-S1 di nitidezza  ne perde pochina. A questa focale, lo stabilizzatore ha fatto il suo lavoro.


Fuji X-S1 DSF0780
Sopra: 1/45 di sec – f/5.6 – 3200 iso – 280 mm – Raw
A 1/45 di secondo, la foto ferma non è garantita. Ero appoggiato a un muro, con la fotocamera ben salda contro la fronte. Evidentemente l’emozione di trovarmi nel triangolo della moda, ha scosso il mio sistema nervoso. Invece l’alta sensibilità, non ha prodotto effetti inaccettabili. Solo una piacevole grana, tipica del periodo analogico.



Prova Fuji X-S1 DSF0877
Sopra: 1/250sec – f/3,6 – 100 iso – 70 mm - Raw
Foto scattata con il classico 100 iso. In post produzione, ho schiarito gli angoli scuri della scena. Come si può vedere, il dettaglio sufficiente, è saltato fuori.



Fuji X-S1 - Funzioni Avanzate


Pro Focus - La funzione permette di sfuocare lo sfondo (ad esempio, per far risaltare il soggetto in un ritratto) più di quanto è normalmente possibile con una compatta dal piccolo sensore.
Pro Low-Light - Migliora il risultato negli scatti alle alte sensibilità; la macchina scatta 4 foto in sequenza e le combina, in automatico, in un unica foto con minor rumore, ma anche con dettagli meno definiti (miracoli non bisogna aspettarsene).
Motion Panorama - La Fujifilm X-S1 permette anche di realizzare foto panoramiche semplicemente
muovendo la macchina. Tutto in automatico. Risultato? Così, così. Molto meglio ciò che riesce a fare la funzione Sweep Panorama di Sony, oggi all'avanguardia per le foto panoramiche.
Simulazione pellicola - Consente di ottenere foto che simulano 8 differenti tipi di pellicola (funziona anche con i filmati).


Fuji X-S1 1006
Sopra: 1/125 sec – f/3,6 – 1250 Iso – 60 mm – Raw
Lo scorcio di un cortile interno a Genova, alle 5 del pomeriggio di Novembre. Il dettaglio buono, gamma dinamica penalizzata nelle alte luci. Ma assolutamente accettabile per la categoria di appartenenza.



Registrazione Video


Sono disponibili diverse modalità di registrazione per i filmati. La massima qualità è il full HD 1,920x1,080 a 30fps, con audio stereo. Ma si può registrare anche a 720p, oppure con risoluzione inferiore e frame rate elevato (in slow-motion però la qualità scende parecchio, compaiono bande, non c'è il controllo automatico per messa a fuoco, bilanciamento del bianco e esposizione e manca anche il sonoro): 640x480 a 70fps, 320x240 a 120fps e 320x112 a 200fps.
I video realizzati con la XS1 mostrano colori realistici e un buon controllo del contrasto, ma bisogna impegnarsi parecchio per controllare la fluidità del video manovrando la ghiera dello zoom (non c'è un 'power zoom' ad assisterci).
La dotazione video comprende un pulsate dedicato, l'uscita mini-HDMI (per la connessione a una TV HD) e l'opzione scatto fotografico durante la registrazione.


Fuji XS1 - Il Giudizio

Va detto subito che c'è un freno a tutto ciò che di buono sto per dire sulla XS1, ed è il prezzo. La macchina costa più delle concorrenti e costa quanto e più di una reflex digitale "entry level" (al momento di scrivere il pezzo, uno "street price" intorno ai 550-600 euro). Qualche dubbio può sorgere, ma la qualità si paga e perciò, se la macchina dei nostri sogni è una bridge al massimo livello, la XS1 è solida, pesante, ma ben bilanciata, offre tutti i controlli manuali e quelli personalizzabili, il formato RAW, una qualità d'immagine, in questa categoria, molto buona fino a 800 ISO. Il display e il mirino elettronico sono brillanti e definiti, lo zoom ha un'escursione notevole, senza essere esagerato. E' versatile ed è tutto lì, in un unico oggetto fotografico: per avere altrettanto su una reflex bisogna spendere parecchio, e poi portarsi appresso un intero corredo.
Però, c'è un però, la Fuji XS1 non è una reflex. Della reflex non ha la velocità di messa a fuoco con i soggetti in movimento (scordatevi lo sport e anche i bambini che corrono dietro al pallone), la chiarezza di un mirino ottico, la qualità delle foto. Perché se è vero che Fujifilm ha progettato tutto alla grande, il sensore della XS1 è pur sempre quello di una compatta (seppur leggermente più grande), certo non quello di una reflex APS-C.
E allora? La scelta, a questo punto, è un fatto strettamente personale: meglio una fotocamera completa, con uno zoom così generoso, e tutto il resto, oppure una reflex che può offrirci di più ma ci costringe a convivere con un corredo ingombrante, pesante e costoso, a cambiare gli obiettivi col rischio di sporcare di polvere il sensore?

 

COMPRALA AL MIGLIOR PREZZO