Sigma sd Quattro e sd Quattro H, mirrorless con il Foveon

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

sigma sd 4

C’è un nuovo capitolo della saga delle macchine fotografiche mirrorless con sensore Foveon X3. Sigma ha lanciato due nuovi modelli dal design quantomeno fuori dall’ordinario, realizzati in metallo e protetti dalle intemperie e dalla polvere. Si tratta delle Sigma sd Quattro e sd Quattro H, caratterizzate dall’attacco SA delle Sigma reflex, una soluzione che però rende difficile montare su queste macchine altri obiettivi tramite un adattatore.
Le macchine dispongono della più recente versione ‘Quattro’ del sensore Foveon, un sensore in formato APS-C da 19,6 megapixel (con definizione comparabile a quella di un sensore Bayer da 39 megapixel secondo il costruttore) per la Sigma sd Quattro e uno del 30% più grande, in formato APS-H (26,6 x 17,9 millimetri ), da 25,5 megapixel (equivalente a un sensore da 51 megapixel secondo il costruttore) per la Sigma sd Quattro H.
Il Foveon è un sensore particolare, con tre strati. Lo strato superiore ha una risoluzione elevata ed è sensibile alla gamma dei blu. Gli strati sottostanti hanno risoluzione inferiore e sono sensibili ai rossi e ai verdi.
La gamma delle sensibilità è giocoforza ridotta perché la luce deve attraversare i tre strati: ISO 100 – 6400 su entrambe le macchine.

sigma sd4 dorso

Il sistema autofocus è del tipo ibrido, perché i sensori permettono il rilevazione di fase, abbinato al rilevamento a contrasto.

Tutte e due le macchine offrono il mirino elettronico integrato, due display posteriori, uno dei quali destinato a mostrare le impostazioni (più o meno equivalente al display montato sulla parte alta delle reflex professionali), una porta USB 3.0 e una impugnatura opzionale dedicata.

Non ci sono per il momento, né i prezzi né la data di inizio della commercializzazione delle Sigma sd Quattro e sd Quattro H.