Super luna in una super foto

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Super Luna perigeo-Nasa

La notte tra il 3 e il 4 dicembre 2017 mostrerà il fenomeno della super luna. Non capita spesso, la luna piena coincide con la minore distanza tra la Terra e la Luna che appare così più grande e più luminosa. Uno spettacolo affascinante di per se e l’occasione per scattare fotografie intriganti. Non è sempre facile raggiungere risultati interessanti, ma vale davvero la pena di provarci.
Luna piena alle 16:47 di domenica. Lunedì alle 9:45 la luna raggiungerà il perigeo, a 357.492 chilometri dalla Terra.

Attrezzatura – Per fotografare la super luna con soddisfazione occorre un minimo di attrezzatura.

Macchina fotografica
Una reflex, oppure una mirrorless, ma bene anche una compatta, meglio se dotata di un teleobiettivo per un più ampio ventaglio creativo.

Il Cavalletto
La cosa migliore è disporre di un cavalletto robusto al quale ancorare la macchina fotografica. In alternativa, è possibile posizionare la fotocamera su di un supporto stabile (un muretto, il ramo di un albero, il tetto dell’auto…).
L’appoggio stabile consente di ridurre il rischio di mosso con il teleobiettivo e inoltre di inquadrare con calma e con perizia prima dello scatto.
Ulteriori accorgimenti (scatto remoto, blocco dello specchio con le reflex ulteriormente il rischio di mosso nelle immagini. Se non si dispone di un cavetto per lo scatto, si può ricorrere al timer dell’autoscatto. La macchina scatta in automatico la foto e non viene sollecitata dalla pressione del dito.

L’Obiettivo
La scelta dell’obiettivo dipende dal genere di foto che vogliamo realizzare. Se ci interessa mettere in evidenza la super luna, da sola o con un soggetto o un paesaggio di “contorno”, allora da scelta di un teleobiettivo “potente” (400 – 600 mm equivalente, focale raggiungibile anche con obiettivi meno potenti ma accoppiati a un duplicatore di focale) è la migliore.
Le fotocamere digitali con sensore di dimensioni inferiori al 35 mm (il cosidetto “full frame”), ad esempio, con sensore APS-C, Micro Quattro Terzi, 1 pollice…) facilitano il compito per via del fattore di conversione delle ottiche. Ad esempio: un obiettivo da 200 mm su una Micro Quattro Terzi equivale a un 400 mm sul 35mm e va dunque benissimo per questo tipo di scatti.
Al contrario, se vogliamo inserire la super luna nel paesaggio dando importanza soprattutto a quest’ultimo, allora possiamo utilizzare un grandangolo spinto (anche sotto il 20 mm), oppure un medio grandangolo (28 mm, 35 mm).
Naturalmente è possibile scattare anche con obiettivi di focale intermedia. La scelta è in funzione di ciò di cui possiamo disporre e, soprattutto, del genere di foto che vogliamo portare a casa.

Impostazioni della Fotocamera
Disabilitare, se presente, lo stabilizzatore. In presenza di un cavalletto, o del supporto di cui abbiamo parlato sopra, lo stabilizzatore può riservare brutte sorprese perché tenta di compensare vibrazioni che in realtà non ci sono.

Scatto possibilmente in formato RAW, per avere maggiori margini di manovra in fase di foto ritocco (ad esempio per “aprire” le zone scure), scatto in manuale (per poter controllare apertura, tempo di scatto e sensibilità ISO a piacere), via il filtro UV, se presente sull’obiettivo.

Bilanciamento del Bianco
Meglio l’impostazione manuale. Se stiamo cercando di ottenere una super foto della super luna, da sola o comunque prevalente sul paesaggio, dunque con un super teleobiettivo, va bene una temperatura colore di 3400 K (quella della luna).
Per esaltare i toni caldi del paesaggio, col grandangolo, possiamo orientarci su un’impostazione attorno ai 6000 K. Una temperatura più bassa, invece, per esaltare i toni freddi.

Messa a Fuoco
L’impostazione della messa a fuoco dipende dal tipo di foto. Se siamo intenti a mettere in evidenza la silhouette della super luna con il super teleobiettivo, la cosa migliore è mettere a fuoco perfettamente il soggetto. Se operiamo sempre con un teleobiettivo ma vogliamo comprendere nell’immagine il paesaggio circostante, allora dobbiamo cercare un punto di messa a fuoco tra noi e la luna.
Utilizzando il grandangolo ci si può affidare alla distanza iperfocale.

Esposizione
Lavorando in automatico è la fotocamera ad occuparsi dell’esposizione con risultati, il più delle volte soddisfacenti. Ma non è sempre così, in particolare negli scatti “difficili”.
Quella delle super luna è una situazione difficile perché la luna si sposta velocemente nel cielo. In pregna della luce diurna il paesaggio appare perfettamente illuminato mentre la luna appare “scialba”. Con il passare dei minuti guadagna peso la luna mentre ne perde il paesaggio. Il rischio è quello di ottenere un paesaggio esposto correttamente ma una luna bruciata (sovraesposta) se si punta la macchina sul paesaggio o, al contrario, un paesaggio pelato e la luna correttamente esposta se si punta alla luna.
Per controllare al meglio la triade apertura, tempo di scatto e ISO conviene impostare la macchina in manuale.
Quali impostazioni scegliere? Tutto dipende dall’ora dello scatto, cioè da quanto è luminosa la luna rispetto al paesaggio o al soggetto che vogliamo comprendere nell’immagine.
Soprattutto per quanti non hanno esperienza in questo genere di fotografia, il consiglio è di sfruttare al massimo la possibilità offerta dalle fotocamere digitali di rivedere immediatamente lo scatto sul display e quindi scattare con generosità controllando il risultato e modificando via via le impostazioni.
Comunque, per ottenere più facilmente un’immagine che comprenda la super luna e il paesaggio correttamente esposti è bene scattare o durante le ore di luce solare, oppure di notte, cercando di sfruttare le luci artificiali per rendere più ricco il paesaggio.
Altra possibilità è quella di scattare due immagini, variando i parametri, una con la luna esposta correttamente, l’altra con il paesaggio esposto correttamente per poi fonderle in un unica immagine con un programma di foto ritocco.
Alcune fotocamere digitali consentono di scattare una raffica con esposizioni multiple che poi la macchina fonde in un’unica immagine RAW.

Il tempo di scatto deve essere rapido perché la luna si muove velocemente. Grazie a un tempo di scatto veloce possiamo ottenere un’immagine definita.

Prima del tramonto si può cominciare a provare con una bassa sensibilità (ISO 100 – 200), un tempo di scatto attorno a 1/125 di secondo e l’apertura a f/5,6, f/8.

Di notte, in presenza di luci artificiali, possiamo provare con un’apertura di f/11 o f/16 (per esaltare i punti luminosi), gli ISO a 200 – 400 (fino a 1600, se occorre) e un tempo che può variare da alcuni secondi, se vogliamo cogliere la scia della super luna all’orizzonte a 1/250 di secondo.

Indicazioni di massima, ma è la sperimentazione a fare la differenza. Aumentare o diminuire il tempo di scatto, variare l’apertura, giocare con la sensibilità ISO per compensare gli altri due parametri.
E poi c’è la creatività, soprattutto quando si inserisce la luna nel paesaggio. Trovare uno scorcio di città, la cima di un monte, i profili degli alberi o dei tetti capaci di esaltare la super luna è un’arte che si impara un po’ alla volta.